- Agenti temporanei: possono essere chiamati a svolgere una serie di mansioni temporanee per un periodo massimo di sei anni per ricoprire incarichi specifici (impieghi altamente specializzati), ovviare alla penuria di organico quando gli elenchi di riserva dei concorsi siano esauriti, rispondere ad esigenze specifiche nel settore scientifico, lavorare nei gabinetti dei Commissari. Se una direzione generale intende assumere un agente temporaneo invierà l’avviso di posto vacante e il profilo ricercato alle Rappresentanze permanenti degli Stati membri o pubblicherà tale avviso sul proprio sito Internet.
 
L’auto-candidatura per le posizioni temporanee avviene inserendo i tuoi dati nella banca dati del sito “EU CV online” http://ec.europa.eu/civil_service/job/cvonline/index_it.htm gestito dalla DG Risorse umane e sicurezza della Commissione europea.
 
Alcune istituzioni assumono personale locale con contratti a breve termine e su base temporanea (fino a sei mesi) attraverso le agenzie interinali: Start People, Tempo-Team e ADECCO di Bruxelles o MANPOWER in Luxembourg.
 
- Esperti Nazionali Distaccati (END): sono dipendenti pubblici nazionali opersone occupate nel settore pubblico che lavoranotemporaneamente per un'istituzionedell'UE. In questo caso si realizza uno scambioreciproco di competenze e conoscenze tra le istituzioni europee e quelle degli Stati membri.
Nel 2010, la Commissione europea ha potuto contare su uno staff composto da 32140 persone. Di queste, soltanto il 5% ricopre posizioni di management (grado AD9 in su, al quale solitamente le persone più valide ci arrivano dopo circa 15 anni di carriera). Il grosso dello staff è pertanto composto da funzionari AD (32,99%), agenti temporanei AD (2,2%), amministratori AST (34,1%), agenti temporanei AST (3,5% ), agenti contrattuali (18,6%), esperti nazionali distaccati (3.6% ). Circa il 53% del personale è composto da donne, che ricoprono posizioni sempre più di prestigio rispetto al passato, e circa il 99% del personale è laureato, anche se poi non tutti i profili richiedono la laurea quale requisito di accesso. Il 30% ha meno di 40 anni, e si punta ad aumentare nei prossimi anni la percentuale di personale di età inferiore ai 29 anni che, al 2010, era pari al 5,3%. Per quanto riguarda l’’Italia, nel 2010 hanno lavorato in Commissione circa 37oo funzionari italiani, l’11% dell’organico europeo, e ciò fa del nostro Paese il più rappresentato nelle istituzioni europee dopo il Belgio. Nei prossimi 10 anni circa il 50% dei funzionari e il 60% del management andrà in pensione … quindi cosa aspettate!
 
Cosa vuol dire lavorare per l’Unione europea? Lavorare in Europa rappresenta sicuramente un’esperienza interessante, formativa ed anche impegnativa. Significa svolgere un lavoro stimolante che permette di lavorare e viaggiare in vari paesi, collaborare con colleghi di 27 nazionalità, quindi venire a contatto con altre culture, imparare a confrontarsi con ottiche diverse e saper trovare sempre un punto di incontro. Significa, inoltre, avere l’opportunità’ di cambiare funzioni nel corso della carriera e lavorare con nuove tecnologie e con nuove lingue. Non da ultimo… vuol dire anche poter contare su di un trattamento economico vantaggioso. Quali sono le opportunità da cogliere? Le opportunità sono diverse. Si possono sostanzialmente dividere in tre grandi categorie: vi sono le esperienze rivolte a giovani laureati o neolaureati, senza esperienze lavorative, come i tirocini presso gli uffici delle istituzioni europee. Si tratta di esperienze temporanee di alcuni mesi che però mettono i giovani già in contatto con temi concreti e con ambienti di lavoro internazionali e multiculturali molto stimolanti e formativi. Vi sono, poi, le esperienze rivolte a neolaureati con già un minimo di esperienza professionale, alle quali si accede partecipando ai concorsi che l’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) bandisce due volte l’anno per posizioni a tempo indeterminato presso tutte le istituzioni. C’è, infine, l’area che offre la possibilità di svolgere un’esperienza lavorativa rivolta a professionisti con un’esperienza professionale acquisita presso le istituzioni nazionali, quindi rivolta al personale delle Pubbliche Amministrazioni, che per un periodo di quattro anni può essere distaccato presso le Direzioni della Commissione europea, come Esperto nazionale distaccato (END) . [Intervista al Ministro Plenipotenziario Massimo Gaiani, Dipartimento Politiche Europee, PCM]
Il Trattato di Lisbona entrato in vigore il 1° dicembre 2009 ha in parte modificato l'architettura istituzionale dell'UE, specie per ciò che riguarda la sua azione esterna, introducendo nuove figure quali la Presidenza stabile del Consiglio Europeo, attualmente affidata a H. Van Rompuy, che assicura al livello di Capi di Stato e di Governo la  rappresentanza esterna dell’UE in ambito PESC, la Presidenza stabile del Consiglio Affari Esteri (CAE), attualmente affidata a Catherine Ashton, che ricopre anche la carica di Alto Rappresentante (AR) dell'Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza e che assicura la coerenza e il coordinamento dell'azione esterna dell'UE, e un nuovo soggetto, il Servizio Europeo di Azione Esterna (SEAE), “ibrido” tra la Commissione e il Consiglio e di cui  l’AR si avvale nell’esercizio delle sue funzioni. Tale peculiare natura del SEAE è chiaramente riflessa nella decisione del Consiglio del 26.7.2010,  che ne ha fissato l’organizzazione, che lo definisce un “organo dell’UE che opera in autonomia funzionale”. Il SEAE è “ibrido” non solo per le molteplici funzioni esercitate dall’Alto Rappresentante che lo guida, ma anche per la composizione del suo personale. A regime, il SEAE sarà composto da personale proveniente per i 2/3 dalla Commissione e dal Segretariato Generale del Consiglio e per 1/3 dalle diplomazie degli Stati Membri.
Consulta il sito ufficiale www.eeas.europa.eu
www.ecb.int
Il Garante è un'autorità di sorveglianza indipendente il cui compito è garantire il rispetto del diritto alla vita privata nel trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi dell’UE. Nell’esercizio delle sue attività il Garante riveste tre ruoli principali: di supervisione, di consultazione e di cooperazione. La sede ufficiale si trova a Bruxelles. Nel 2009 Peter Hustnix è stato rinominato garante europeo della protezione dei dati, mentre Giovanni Buttarelli ha assunto la carica di garante aggiunto. Il loro mandato scadrà nel gennaio 2014. Consulta il sito ufficiale www.edps.europa.eu
Il Mediatore europeo, o Ombudsman (in Italia: difensore civico), è una figura istituita dal Trattato di Maastricht incaricata di ricevere le denunce di cittadini o società nei casi di cattiva amministrazione delle istituzioni europee. E’ nominato dal Parlamento europeo, per un mandato rinnovabile di 5 anni e ha sede a Strasburgo. Consulta il sito ufficiale www.ombudsman.europa.eu
Il Comitato delle regioni (CdR) è l’organo consultivo costituito dai rappresentanti degli enti locali e regionali dell’Unione europea. Nel quadro del processo decisionale, Commissione, Consiglio e Parlamento sono tenuti a consultare il CdR prima che l'UE prenda decisioni in materia di politiche regionali, ambiente, e istruzione, settori di cui sono competenti i governi locali e regionali. I membri del Comitato, attualmente 344, sono rappresentanti politici eletti, oppure rappresentanti di rilievo, di enti locali o regionali nel loro paese di origine. Consulta il sito ufficiale www.cor.europa.eu
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) è l’organo consultivo che rappresenta datori di lavoro, sindacati, agricoltori, consumatori e altri gruppi d’interesse, ovvero esprime gli interessi della società civile in materia di politica economica e sociale. Trasmette i propri pareri alle maggiori istituzioni, in particolare al Consiglio, alla Commissione e al Parlamento europeo. E’ attualmente composto da 344 membri, nominati dal Consiglio dell’Unione, con un mandato di 4 anni e si riunisce a Bruxelles una volta al mese.
Consulta il sito ufficiale www.eesc.europa.eu
La Corte dei conti è stata istituita nel 1975 e ha sede a Lussemburgo. Esercita il controllo sulla legittimità e sulla regolarità delle finanze dell'UE. Il suo ruolo è quello di migliorare la gestione finanziaria dell'UE e di riferire in merito all'uso dei fondi pubblici. La Corte ha inoltre il diritto di sottoporre a controllo qualsiasi persona fisica od organizzazione che gestisca i fondi dell’UE, non ha poteri giuridici propri e qualora i controllori scoprano frodi o irregolarità, ne informano l’OLAF, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode. La Corte dei conti è composta da un cittadino di ciascuno Stato membro, nominato dal Consiglio per un mandato rinnovabile di sei anni. I membri eleggono tra di loro un presidente, che rimane in carica per un periodo rinnovabile di tre anni. Il portoghese Vítor Manuel da Silva Caldeira è stato eletto presidente nel gennaio 2008. Consulta il sito ufficiale www.eca.europa.eu

Rubrica

Follow Us on

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, solo per alcune funzionalità tecniche dei servizi offerti.
Puoi prendere visione dell’informativa estesa sull’uso dei cookie cliccando QUI.

Cliccando su "ok" acconsenti all’uso dei cookie.