L’ECOSOC, composto da 54 membri eletti dall’Assemblea Generale, con mandato triennale, è l’organo consultivo e di coordinamento dell’attività economica e sociale delle Nazioni Unite. Tra i suoi compiti, i principali sono di programmare lo sviluppo economico e l’assistenza tecnica e finanziaria ai Paesi meno sviluppati e promuovere studi o relazioni su questioni economiche, sociali, culturali e sanitarie.
http://www.un.org/ga/61/issues/sustdev.shtml
Il Consiglio di Sicurezza può essere considerato l’organo più potente delle Nazioni Unite. Il suo scopo è stabilito dall’art. 24 dello Statuto delle Nazioni Unite, che conferisce al Consiglio la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale! E’ convocato quando pace e sicurezza internazionale sono minacciate. E’ composto da 5 membri permanenti (Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia) e dieci non permanenti eletti dall’Assemblea Generale fra i Paesi membri che restano in carica due anni. Il Presidente del Consiglio viene eletto mensilmente tra i membri, seguendo l’ordine alfabetico dei Paesi. Il Consiglio ha il potere di prendere decisioni che gli Stati Membri sono obbligati a rispettare. Le decisioni del Consiglio, che non riguardino questioni procedurali, richiedono il voto positivo di nove membri. E’ sufficiente, però, il veto di uno solo dei membri permanenti per annullare la decisione!
http://www.un.org/Docs/sc/
All’indomani dei tragici avvenimenti della seconda guerra mondiale, 51 Paesi, riuniti a San Francisco il 26 giugno 1945 in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Organizzazione Internazionale, si sono assunti il nobile impegno di mantenere la pace e la sicurezza collettiva firmando lo Statuto delle Nazioni Unite. Il 24 ottobre 1945, tale Statuto entrò in vigore sancendo l’obbligo per gli Stati firmatari di astenersi dall’utilizzare la forza armata, o la sua sola minaccia, nella risoluzione delle controversie internazionali, nonché la nascita della più importante ed estesa organizzazione intergovernativa del mondo, l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Oggi, ad oltre 60 anni di distanza, sono suoi membri 193 Stati del mondo su un totale di 201.
 
Le Nazioni Unite hanno la loro sede principale a New York, nel Secretarial Building “Palazzo di Vetro”, e uffici dislocati in altre città del mondo, tra le quali Ginevra, l’Aja, Vienna, Nairobi.
 
La logica cha anima il funzionamento delle Nazioni Unite è quella della cooperazione internazionale in tutti i settori di interesse dell’Organizzazione: sviluppo economico, progresso socio-culturale, diritti umani, sicurezza internazionale.
 
I fini che l’Organizzazione si è prefissata di raggiungere e i principi a cui si ispira sono enunciati negli articoli 1 e 2 dello Statuto o Carta delle Nazioni Unite: mantenere la pace e la sicurezza internazionale, attraverso efficaci misure collettive per prevenire e rimuovere le minacce alla pace e reprimere gli atti di aggressione o le altre violazioni della pace; incoraggiare la soluzione delle controversie internazionali e risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare ad una rottura della pace; sviluppare le relazioni amichevoli tra le nazioni sulla base del rispetto del principio di uguaglianza tra gli Stati e di autodeterminazione dei popoli; promuovere la cooperazione economica e sociale; incoraggiare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui. Le Nazioni Unite si ergono, inoltre, a difesa del diritto internazionale, ne incoraggiano il rispetto e lo sviluppo progressivo della  sua codificazione.
 
Il Sistema ONU è attualmente costituito da 5 organi principali, diversi organi sussidiari e vari istituti o agenzie specializzate con cui le NU collaborano per promuovere la cooperazione economica e sociale nel mondo. Questi organismi si avvalgono, per raggiungere i propri obiettivi, di una pluralità di uffici, programmi e fondi, dispongono di un proprio budget e riferiscono, a seconda dei casi, all’Assemblea Generale o al Consiglio Economico e Sociale.
 
In base all’art. 7 dello statuto delle Nazioni Unite gli organi principali, indispensabili per il funzionamento ed il governo dell’organizzazione, sono:
L’Assemblea Generale è’ l’organo più rappresentativo, formato dai rappresentanti di tutti gli Stati aderenti alle Nazioni Unite! E’ considerato la principale Assemblea e si occupa di questioni fondamentali quali: segnalazioni di pace, entrata, sospensione o espulsione di Stati membri e problemi di bilancio. Ogni Stato membro non può avere più di cinque rappresentanti e dispone di un solo voto. L’Assemblea Generale ha funzioni consultive e, mentre le decisioni sulle principali questioni sono prese a maggioranza dai due terzi dei membri presenti e votanti, le altre decisioni sono prese a maggioranza semplice. L’Assemblea Generale si riunisce in sessioni ordinarie annuali da settembre a dicembre; in alcune circostanze particolari o d’urgenza si riunisce altresì in sessioni speciali convocate dal Segretario generale su richiesta del Consiglio di Sicurezza o della maggioranza dei membri delle Nazioni Unite.
http://www.un.org/ga/59/index.html
07-05-2012

TESTIMONIANZE

ELISABETTA MURGIA – VIDES
 
 
(...) Sono venuta qui a Roma, dove non avevo nessun contatto; così ho mandato molti curricula e, dopo alcuni colloqui, ho scelto di venire qui al VIDES: ho iniziato come volontaria poco più di un anno fa e poco dopo ho avuto un contratto vero e proprio (…) Ho sempre avuto una forte tensione all’internazionale, ma più “sociale” che “governativo”… Ecco perché ciò che faccio al VIDES è ciò che avevo sempre desiderato! È stata una sorpresa nel senso che non mi aspettavo che potesse esistere realmente questa totale compenetrazione tra solidarietà e professionalità che vedo qui! Fin dal mio arrivo, Sr. Leonor mi ha indirizzato alla progettazione (con le istituzioni nazionali e sovra-nazionali, come UE ed ONU), alla microprogettazione (con fondazioni e campagne di sensibilizzazione) e al fund raising. Ciò che mi colpisce del VIDES è la sua reale fiducia nei giovani: spesso si parla di questo, ma mai si dà concretamente ai giovani la possibilità di prendere decisioni. Ecco... Al VIDES mi viene data ogni giorno questa reale possibilità, insieme all’opportunità di continuare a formarmi, tramite la ONG stessa o i molti corsi organizzati dalle istituzioni internazionali. In aggiunta a tutto ciò, ho la possibilità di partecipare fattivamente ai contributi che il VIDES dà alle Nazioni Unite, a Ginevra, con la realizzazione di conferenze e progetti di ricerca  all’interno della società civile (...).
 
 

ELISA MIRABELLO
 
(...) Il settore della cooperazione o comunque dello sviluppo in genere, offrono opportunità di lavoro nelle quali, credere attivamente in certi valori, è importante tanto quanto avere una buona formazione pregressa. Per me lavorare in una Onlus ha significato anche questo. Infatti è per me fondamentale in questo campo condividere dei valori, quali la trasparenza, l’equità, e obiettivi come l’impegno nel cooperare con tutti i soggetti coinvolti, o il favorire lo sviluppo umano e sociale nel pieno rispetto delle diverse identità culturali. L’associazione con cui ho collaborato per sei mesi, Aidworld Onlus, condivide e persegue alcuni degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sottoscritti dai 193 paesi membri delle Nazioni Unite. Per inverare l’emancipazione dei paesi in via di sviluppo, Aidworld crede fortemente nella promozione dell’educazione primaria universale.(..)”
 
 
 
 
 CLARA LUSCARI
(...) Scegliere di lavorare nel mondo della cooperazione internazionale è una scelta a volte ponderata, maturata a seguito di anni di studio e di esperienze, oppure, in altri casi, è una decisione presa quasi ad “occhi chiusi”, che nasce all’improvviso, per puro istinto. (...) Il Master dell'ISPI in Cooperazione Internazionale, con indirizzo Development, ovvero quella parte della cooperazione che si occupa specificamente di sviluppo e non di emergenza, mi ha permesso di approfondire una serie di materie e di tematiche specifiche sullo sviluppo, necessarie per lavorare in questo settore: ho, in tal modo, acquisito tutta una serie di strumenti tecnici e teorici indispensabili per svolgere l’attività di “cooperante”, senza i quali non sarebbe possibile esercitare tale professione. (...)Sono poi partita con un' Organizzazione Non Governativa per lavorare in un progetto sull’acqua a Zanzibar... Il progetto si prospettava interessante, ma le incognite erano infinite (...)È stata una esperienza intensa, in cui comunque non sono mancati momenti di stanchezza e di incomprensione, soprattutto perché la non conoscenza della lingua locale, non mi permetteva di comunicare direttamente con i beneficiari di progetto. Le sensazioni trasmesse erano, purtroppo, alle volte, sensazioni mediate. In fondo, fare la “cooperante” non è un mestiere facile: richiede una grande capacità di adattamento, un’apposita formazione tecnica e un grande spirito di iniziativa (...).
 
 
ANTONELLA PORRO
 
(...) Il VIS si occupa di progetti di cooperazione allo sviluppo quasi esclusivamente di tipo educativo. Tutte le attività si basano sul recupero dei ragazzi di strada, sull'alfabetizzazione, sulla la difesa dei diritti umani e la promozione della donna. (..)In Madagascar, al mattino, con gli altri volontari partiti con me ci occupavamo dei lavori di pulizia e riordino di alcune stanze come l’infermeria o le stanze dove si svolgono gli incontri di catechismo e si insegna francese. Abbiamo anche ridipinto alcune di queste stanze. Se non era necessario il nostro aiuto nel villaggio, seguivamo il missionario in altri villaggi, ad esempio Mijoko, a vedere i danni causati dall’alluvione dell’aprile precedente e a controllare se i lavori di costruzione delle nuove scuole procedevano senza problemi. Siamo stati anche ad Ambanja, villaggio sede di un lebbrosario, dove ci sono sia malati di lebbra che di tubercolosi. Un giorno siamo stati ospiti in un orfanotrofio a Nosybe, dove abbiamo passato un po’ di tempo con i bambini (...).
Il termine volontariato denota un'attività libera e gratuita svolta per ragioni di solidarietà e di giustizia sociale. Essa può essere rivolta a persone in difficoltà, alla tutela della natura e degli animali, alla conservazione del patrimonio artistico e culturale. La culla del volontariato è, dunque, la spontanea volontà dei cittadini di fronte a problemi non risolti (o non affrontati) dallo stato e dal mercato. La caratteristica fondamentale dell’attività di volontariato è perciò la sua gratuità e il volontario è colui che pone al servizio della comunità il suo aiuto e le sue competenze esclusivamente per fini di solidarietà. Secondo i dati ISTAT, il numero dei volontari in Italia è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, passando dal 6,9% del 1993 al 10% del 2012. L’attività di volontariato può essere perseguita sia all’interno di ONG, NO PROFIT e ONLUS, sia all’interno di vere e proprie organizzazioni di volontariato. Sono considerate organizzazioni di volontariato tutti quegli organismi liberalmente costituiti al fine di svolgere un'attività senza fini di lucro, anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà e che si avvalgono in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. Le organizzazioni di volontariato traggono le risorse economiche per il loro funzionamento e per lo svolgimento della propria attività dai contributi degli associati, dai contributi di privati, da contributi di enti pubblici finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti. 
 
FOCSIV 
Con le sue 65 Organizzazioni federate, i suoi 7.624 Soci, 490 gruppi d'appoggio in Italia e oltre 60.000 persone tra aderenti e sostenitori, FOCSIV rappresenta la più grande Federazione di Organismi di Volontariato Internazionale di ispirazione cristiana presente in Italia. Sono oltre 1.000 i volontari impegnati nei 660 progetti di sviluppo promossi dalla federazione e circa 6.000 gli operatori locali. In Italia più di 5.000 volontari collaborano alle iniziative e alla gestione dei progetti nei Paesi in via di sviluppo. Le opportunità offerte da FOCSIV sono di molte tipologie: volontariato internazionale di lungo periodo, partecipazione all’UNV (programma volontari delle Nazioni Unite), Servizio Volontario Europeo, Servizio Civile Volontario, Volontariato in Italia e, infine, campi estivi della durata di qualche settimana.
Il ruolo di FOCSIV consiste nel compiere una prima selezione e formazione degli aspiranti volontari che, dopo aver portato a termine l’iter di selezione, verranno poi inseriti nelle “banca dati Volontari” e saranno successivamente scelti da uno dei 65 organismi federati impegnati nel settore della cooperazione internazionale per partecipare ad un progetto di volontariato principalmente in uno dei Paesi del Sud del mondo. La formazione del volontario è pertanto uno dei tratti distintivi di FOCSIV che, oltre ad organizzare periodicamente incontri formativi e giornate di orientamento alla cooperazione internazionale, offre la possibilità di frequentare la SPICeS (scuola di politica internazionale, cooperazione e sviluppo) la quale fornisce ai giovani il giusto bagaglio di conoscenze per poter operare all’interno delle ONG e delle Agenzie Europee ed Internazionali. Per maggiori informazioni www.focsiv.it.
 
IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
All’interno delle esperienze di volontariato, il Servizio Civile Nazionale rappresenta  di sicuro una grande opportunità rivolta ai giovani cittadini italiani tra i 18 e i 29 anni e consiste principalmente nel dedicare un anno della propria vita al sacro dovere di servire la patria, sancito nell’art 52 della Costituzione. Nato come alternativa al servizio militare, a seguito dell’eliminazione della leva obbligatoria il Servizio Civile è divenuto sempre più un modo per promuovere la cittadinanza attiva all’interno della nostra società. In primis, infatti, essere volontari del Servizio Civile vuol dire valorizzare quel principio di gratuità e altruismo che permette ai giovani di mettersi al servizio dei bisognosi e della collettività. Tra le attività offerte dall’Ufficio primaria è l’assistenza, che ha come destinatari le fasce più deboli della società, in seguito vi sono le azioni per la protezione ambientale e, in ultima istanza, abbiamo l’ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico materiale - tutto ciò che desta attenzione da parte dell’UNESCO - e immateriale. 
Ai cittadini italiani che si approcciano al Servizio Civile viene offerta anche la possibilità di svolgere il proprio operato all’estero. Nel bando annuale solitamente vengono offerti 500 posti per dare la possibilità ai giovani di portare il proprio contributo di volontario in un paese straniero. Le attività proprie dei volontari all’estero sono finalizzate alla cooperazione internazionale e si concretizzano in azioni ad ampio raggio quali, ad esempio, recupero di risorse primarie o smaltimento di rifiuti. La modalità di scelta del progetto da finanziare da parte dell’Ufficio avviene in modo lineare: gli enti propongono un progetto che, se valutato positivamente da una commissione ad hoc, viene approvato e finanziato. Spetterà, poi, all’ente scegliere tra i volontari messi a disposizione dell’Ufficio e stipulare con quest’ultimi un contratto etico. Infine, selezionati i candidati, l’ente si occupa di fornire un periodo di formazione della durata di 180 ore.
 
Rientrano in questo settore tutti gli enti che hanno la mission specifica di promuovere  forme di sviluppo finalizzate all'autonomia economica, alla sostenibilità ambientale e al rispetto dei diritti umani all’interno di paesi disagiati o considerati sottosviluppati. L’azione di questa particolare tipologia di soggetti di cooperazione è svolta in ogni circostanza con un approccio pragmatico, teso a valutare di volta in volta  e criticamente l'adeguatezza e l'efficacia dei propri sforzi per raggiungere gli obiettivi definiti e la soddisfazione dei beneficiari e di tutti gli altri attori coinvolti. La comunità locale, con i suoi bisogni e le sue aspirazioni, assume un ruolo di primo piano all'interno dei programmi proposti. I progetti sono pensati nel rispetto della cultura e delle tradizioni e ricercano il dialogo e la collaborazione con le loro organizzazioni preesistenti sul territorio. Ciò che distingue gli enti impegnati sul piano dello sviluppo è dunque il non perseguimento di un’azione unilaterale nei confronti della popolazione a cui si rivolge, ma una vera e propria cooperazione con quest’ultima finalizzata alla realizzazione di progetti a suo beneficio.
COOPI
“Cooperazione Internazionale” è un’organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente che lotta contro ogni forma di povertà per migliorare il mondo. E' stata fondata nel 1965 da padre Vincenzo Barbieri. In oltre quarantacinque anni di lavoro ha realizzato 1.300 progetti in 53 paesi, coinvolgendo 50 mila operatori locali e assicurando un beneficio diretto a 80 milioni di persone. Oggi COOPI è presente in ventitré paesi con 194 progetti di sviluppo e di emergenza. I finanziatori istituzionali principali sono l'Unione Europea, le agenzie dell'ONU, il Governo italiano, gli Enti locali e altri Governi Europei. I progetti di COOPI sono inoltre sostenuti da donatori privati, aziende, fondazioni e da volontari. Coloro che collaborano come volontari con COOPI sono persone motivate, interessate ai temi della solidarietà e della cooperazione allo sviluppo in favore dei Paesi del sud del Mondo. 
Per realizzare gli interventi di solidarietà nel mondo, COOPI si avvale della collaborazione di professionisti junior e senior pronti a partire e a mettere a disposizione le proprie competenze. Agronomi, amministratori/logisti, economisti, educatori, esperti di progetti acqua e ambiente, esperti di diritti umani, formatori, health managers, ingegneri civili e architetti, personale sanitario a vari livelli di specializzazione, project manager, psicologi, veterinari sono impiegati in progetti di sviluppo ed emergenza in Africa, America Latina, Asia, Europa e Medio Oriente.
CIPSI
CIPSI è un coordinamento nazionale, nato nel 1985, che associa 48 organizzazioni non governative di sviluppo (ONGs) ed associazioni che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale. I principali ambiti operativi sono la promozione e la gestione di progetti di lotta alla povertà basati su un approccio di partenariato, il sostegno ad attività produttive tramite il micro credito o tramite programmi consortili a livello tematico o geografico; la formazione di operatori, educatori e quadri per Associazioni di cooperazione oltre che la sensibilizzazione e responsabilizzazione dell’opinione pubblica sul piano dei comportamenti solidali attraverso attività di Educazione allo Sviluppo (EaS), Campagne pubblicitarie, in ambito scolastico ed extrascolastico, scambi culturali e gemellaggi. Il Cipsi coinvolge spesso Istituzioni locali, nazionali ed internazionali a sostegno delle attività promosse dalle Organizzazioni associate e delle richieste formulate dai partner del Sud. A “Solidarietà e Cooperazione CIPSI” aderiscono circa cinquanta Associazioni di cooperazione internazionale operanti in Africa, Asia ed America Latina, con progetti a sostegno di iniziative locali di sviluppo nel paesi del Sud del mondo. A livello di articolazione territoriale, attraverso le Associazioni aderenti, Solidarietà e Cooperazione CIPSI coinvolge in Italia 120.000 persone, con 175 gruppi di appoggio beneficiando oltre 6 milioni di persone nel mondo. Ogni anno Solidarietà e Cooperazione CIPSI organizza dei corsi di primo e secondo livello volti a formare e specializzare operatori impegnati nella cooperazione e solidarietà internazionale. 
 
Rientrano in questa categoria tutti gli enti che focalizzano il loro operato all’interno di paesi colpiti da emergenze umanitarie dovute a catastrofi naturali o a conflitti armati. Il compito precipuo di questi particolari enti di cooperazione consiste prevalentemente nel portare a compimento azioni umanitarie volte ad assistere e proteggere le popolazioni coinvolte . L’azione umanitaria, in quanto tale, è svincolata da da ogni potere politico, economico e militare. Il suo unico obiettivo e limite deve essere la difesa degli esseri umani. Le organizzazioni umanitarie devono essere prima di tutto in grado di provare la loro totale indipendenza da ogni costrizione esterna e le operazioni di soccorso devono essere indipendenti da ogni pressione militare, politica, ideologica o economica. Inoltre, è oltremodo necessario che gli enti coinvolti in operazioni umanitarie in scenari bellici siano completamente neutrali  e che non prendano, dunque, alcuna posizione nel conflitto.
EMERGENCY 
Emergency è un'associazione italiana indipendente e neutrale, fondata da Gino Strada per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime di guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Dal 1994 a oggi Emergency è intervenuta in 16 paesi, costruendo ospedali, centri chirurgici e di riabilitazione, centri pediatrici e posti di primo soccorso e contribuendo alla ristrutturazione e all'equipaggiamento di strutture sanitarie preesistenti. Oltre alla chirurgia di guerra, nel tempo l'attività di Emergency si è estesa alla cura di malattie invalidanti come la poliomielite, di malattie endemiche come la malaria, alla chirurgia specialistica, all'assistenza sanitaria di base, alla risposta a bisogni sociali estremi presenti nei paesi in cui opera. Spinti dalla ferma convinzione che tutti gli esseri umani abbiano diritto a cure mediche gratuite, i membri di Emergency riconoscono la loro mission nell’offerta di assistenza medica completamente gratuita garantendo cure a chiunque ne abbia bisogno, senza discriminazioni politiche, ideologiche o religiose. Inoltre, l’associazione mira alla formazione del personale locale finalizzata al raggiungimento della completa autonomia operativa. Le figure professionali più ricercate sono quelle di medici, infermieri, ingegneri biomedicali, amministrativi, logisti, traduttori. E' consigliato inviare la propria candidatura spontaneamente in modo da essere inseriti in un database e contattati nel momento in cui si apre una posizione. L'attività di volontariato poi, da svolgere esclusivamente in Italia, consiste in attività di raccolta fondi, di sensibilizzazione, di organizzazione di conferenze ed eventi e ci si può candidare contattando la sede di Milano o direttamente le sedi locali.
CROCE ROSSA
Il mondo della Croce Rossa si articola in quattro realtà: 
1) Il Movimento Internazionale della Croce Rossa, un'organizzazione internazionale non governativa istituzionalizzata nel 1928 dalla XIII Conferenza Internazionale dell'Aja che coordina gli altri soggetti: il Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa e le Società Nazionali;
2) Il Comitato Internazionale della Croce Rossa, con sede a Ginevra, è una organizzazione neutrale e indipendente che assicura aiuto umanitario e protezione alle vittime delle guerre e delle violenze armate; nei conflitti armati il CICR è responsabile delle attività internazionali di soccorso di tutto il Movimento. Per collaborare con il Comitato è necessario possedere profili lavorativi che includano minimo tre/cinque anni di esperienza sul campo e un’ottima conoscenza di almeno tre lingue;
3) La Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa, con sede a Ginevra, è una associazione di diritto interno che, per la differente nazionalità dei suoi membri e per l'attività perseguita, rientra nella categoria delle organizzazioni internazionali private non governative. Sua attività specifica è quella di agire in qualità di organo permanente di coordinamento tra le Società Nazionali e portare ad esse assistenza, soccorso alle vittime delle catastrofi, organizzando e coordinando l'azione di soccorso a livello internazionale delle Società Nazionali;
4)Le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che svolgono numerose attività sia in tempo di pace che in tempo di guerra come ausiliarie dei poteri pubblici. 
La Croce Rossa Italiana rientra nella categoria Società Nazionali della Croce Rossa che operano sui territori nazionali. Al suo interno esistono sei distinti gruppi di volontariato che svolgono attività differenti finalizzate non solo ad operazioni di soccorso e di assistenza sanitaria ma che riguardano anche l’assistenza socio-sanitaria, la cooperazione internazionale e la promozione della pace. I volontari della Croce Rossa ricevono una formazione generale nella fase iniziale e una preparazione ad hoc nel caso di attività da svolgere all'estero. Per ulteriori informazioni sul mondo della Croce Rossa e sulle opportunità lavorative e di volontariato che offre vi invitiamo a consultare il numero di Go International di marzo 2012.
 
07-05-2012

AMBIENTE

La tutela e la protezione dell’ambiente è diventata ormai un’esigenza di primaria importanza. Com'è noto, ogni essere vivente interagisce costantemente con l’ambiente in cui vive scambiando con esso materia ed energia e per questo motivo, una qualsiasi sua modificazione induce una serie di ripercussioni sugli organismi viventi, e quindi anche sull’uomo.  Negli ultimi anni si sono moltiplicati esponenzialmente gli enti che riconoscono come loro finalità proprio la protezione e la difesa dell’ambiente inteso in tutte le sue accezioni per dare una risposta adeguata ai numerosi problemi da cui esso è afflitto: inquinamento, deforestazione, cambiamenti climatici, diminuzione delle specie in via di estinzione, etc. 
GREENPEACE
Con circa tre milioni di sostenitori Greenpeace rappresenta uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo. L’organizzazione si ispira ai principi della nonviolenza, è indipendente da qualsiasi partito politico e non accetta aiuti economici né da governi né da società private contando sul finanziamento esclusivo dei singoli individui che ne condividono gli ideali e la missione. Greenpeace è formata da una rete di uffici nazionali e regionali interdipendenti che lavorano insieme coordinati dalla sede centrale di Greenpeace International, ad Amsterdam, il cui ruolo è quello di avviare e coordinare i programmi e le attività di campagna a livello internazionale. Ogni ufficio nazionale o regionale lavora poi su alcune o su tutte le priorità stabilite ma ciò non impedisce agli uffici nazionali di stabilire delle proprie priorità o lanciare delle proprie campagne. La mission di Greenpeace consiste nel favorire una rivoluzione energetica che aiuti ad affrontare i cambiamenti climatici; nella difesa degli oceani e delle risorse marine; nella protezione delle foreste primarie del mondo; nel tentativo di eliminazione di tutte le armi nucleari e delle sostanze tossiche; infine, nella promozione dell’agricoltura sostenibile, rifiutando gli OGM.
Da sempre il motore di Greenpeace sono i volontari e gli attivisti – organizzati territorialmente in gruppi locali - i quali si occupano della sensibilizzazione e dell’attuazione delle campagne dell’associazione sul territorio nazionale. Le opportunità di tirocinio per posizioni specifiche vengono poi periodicamente pubblicate sul sito internet alla pagina http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/lavoro/. Naturalmente, un profilo accademico e delle competenze specifiche nel settore ambientale costituisco un importante valore aggiunto per una candidatura di successo!
 
07-05-2012

DIRITTI UMANI

Nel 1948, la neonata ONU proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR Universal Declaration of Human Rights), che descrive con eloquenza i diritti inalienabili ed inviolabili di tutti i membri della famiglia umana. Tuttavia, poiché la dichiarazione non aveva valore giuridico, è stato necessario tradurne i principi in trattati legalmente vincolanti per i paesi che li ratificano. Da questo processo sono emerse due convenzioni che distinguono i diversi tipi di diritti umani: i diritti civili e politici, che i paesi stabilirono di proteggere immediatamente (Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici), ed i diritti economici, sociali e culturali, che i paesi promisero di garantire nel corso del tempo (Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali). Queste due convenzioni, insieme all’originale UDHR, compongono quella che viene definita la Carta Internazionale dei Diritti Umani. Gli enti che operano dunque all’interno di questo settore si occupano  precipuamente della difesa e della promozione dei diritti umani nei paesi in cui quest’ultimi siano continuamente ignorati o violati. 
AMNESTY INTERNATIONAL
Amnesty International è un'Organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. L'associazione, fondata nel 1961 dall'avvocato inglese Peter Benenson che lanciò una campagna per l'amnistia dei prigionieri di coscienza, conta attualmente due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi. Il Segretariato Internazionale ha sede a Londra e ha il compito di coordinare le attività delle sezioni nazionali, svolgere ricerche ed elaborare e diffondere i documenti su cui si basa l'azione di tutto il movimento. La Sezione Italiana, che conta oltre 80.000 soci, sviluppa e coordina le attività delle diverse strutture locali. Ha il compito di coordinare il lavoro degli iscritti e dei sostenitori di Amnesty nel paese, intraprende campagne di sensibilizzazione, promozione ed educazione ai diritti umani, attività di lobby nei confronti delle istituzioni pubbliche, nazionali ed internazionali, e di raccolta fondi. 
I diritti umani e la loro difesa sono dunque il leit motiv dell'azione di Amnesty orientata all'ottenimento di cambiamenti concreti sia sul fronte della società civile che dei governi violatori. 
Per poter intraprendere un percorso lavorativo presso Amnesty sia in Italia che all'estero è necessario partecipare ai bandi di concorso che di volta in volta vengono banditi dall'ufficio italiano, da quello europeo o da quello internazionale di Londra. Un'esperienza di volontariato o "attivismo"presso i gruppi locali o i gruppi tematici, sebbene non rappresenti un presupposto determinante per lavorare in questa realtà, di sicuro aiutano il candidato ad approfondire la conoscenza dell'organizzazione e delle sue modalità di azione.  
SAVE THE CHILDREN
Save the Children dal 1919 opera per difendere e promuovere i diritti delle bambine e dei bambini e per migliorare concretamente le loro condizioni di vita. Collaborando a stretto contatto con le comunità locali, Save the Children porta aiuti immediati, assistenza e sostegno alle famiglie e ai bambini in situazioni di emergenza, createsi a causa di calamità naturali o di guerre. Le attività riguardano principalmente l'educazione, la risposta alle emergenze, la riduzione della povertà, la lotta all'Aids, la salute e il contrasto allo sfruttamento e abuso.
Per chi fosse interessato a vivere un'esperienza nel settore dei diritti umani con Save the Children è bene che sia a conoscenza del fatto che Save the Children non cerca volontari professionisti ma volontari che vogliano professionalizzarsi, puntando quindi molto sulla formazione come momento di incontro, condivisione e crescita. La formazione da volontario vi aiuterà infatti aa capire chi è Save the Children e, forse, aumenterà le vostre chances  di successo nel settore lavorativo dei diritti umani! 
Chi fosse interessato ad uno stage, invece, può sia candidarsi per le vacancies che di volta in volta vengono proposte nella sezione Lavora con noi del sito ufficiale, sia proporre una candidatura spontanea. 
 

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