Per coloro che guardano al volontariato come ad una delle possibili strade da percorrere per cominciare o coronare la propria carriera lavorativa, FOCSIV rappresenta di certo un’ottima rampa di lancio. Si tratta della più grande federazione di Organismi di Volontariato Internazionale di ispirazione cristiana presente in Italia. Le opportunità da essa proposte nell’ambito del volontariato e della cooperazione sono di molti tipi: volontariato internazionale di lungo periodo, partecipazione all’UNV (programma volontari delle nazioni unite), Servizio Volontario Europeo, Servizio Civile volontario, volontariato in Italia e infine campi estivi della durata di qualche settimana. Il ruolo di FOCSIV consiste nel compiere una prima selezione e formazione degli aspiranti volontari che, dopo aver portato a termine tale iter di selezione, verranno poi inseriti nelle “banca dati Volontari” e saranno successivamente scelti da uno dei 65 organismi federati impegnati nel settore della cooperazione internazionale per partecipare ad un progetto di volontariato principalmente in uno dei paesi nel sud del mondo. La formazione del volontario è pertanto uno dei tratti distintivi di FOCSIV che oltre ad organizzare incontri formativi e giornate di orientamento alla cooperazione internazionale, offre la possibilità di frequentare la SPICeS (scuola di politica internazionale, cooperazione e sviluppo) che permette ai giovani di ottenere il giusto bagaglio di conoscenze per operare all’interno delle ONG e nelle Agenzie europee ed Internazionali.
 
 
FEDERICA INTERVISTA SERGIO MARELLI, DIRETTORE GENERALE DI FOCSIV- VOLONTARI NEL MONDO
(l'intervista è tratta dalla rivista Go international di marzo 2012. All'epoca Sergio Marelli era il Direttore Generale di FOCSIV)
 
Dott. Marelli, indubbiamente FOCSIV offre innumerevoli opportunità ai giovani che intendono approcciarsi al mondo della cooperazione internazionale, quali sono nello specifico i settori in cui si focalizzano gli interventi dell’organizzazione?
Comincio col dire che il ventaglio di proposte e di profili offerti da FOCSIV è in realtà assai ampio. Abbiamo attualmente in servizio circa 900 volontari in 80 paesi e la loro attività è molto diversificata sia per quanto riguarda i tempi di svolgimento, si va infatti dai campi di lavoro estivi di qualche settimane fino alle esperienze di lungo periodo della durata di anni, sia per quanto riguarda l’età dei soggetti impegnati sul campo. Basti pensare che l’età media dei nostri volontari si aggira attorno ai 32/33 anni. Proprio a questo proposito abbiamo ideato programmi specificatamente rivolti alla formazione dei giovani che si apprestano a compiere una prima esperienza nell’ambito del volontariato e della cooperazione. Per quanto riguarda i settori entro cui si svolgono le nostre attività, direi che l’intento di FOCSIV è tendenzialmente quello di non porre dei limiti proprio perché non vogliamo che qualcuno possa essere escluso a priori dalle nostre selezioni. Detto ciò, è chiaro che rispetto alla mission che noi svolgiamo, i settori statisticamente più cospicui sono di tre tipi: i settori sociosanitari, quindi l’impiego di personale medico, paramedico, animatori sociali, etc.; gli interventi di sviluppo rurale, ossia tutto ciò che riguarda agricoltura, zootecnica ed economia; e il settore della formazione, sia di tipo informale sia concretizzato in una vera e propria attività di sostegno o insegnamento all’interno delle scuole.
I profili richiesti dall’organizzazione sono, pertanto, assai diversificati. Qual è dunque l’iter che il candidato deve affrontare per poter accedere ai progetti di volontariato offerti da FOCSIV?
Noi siamo letteralmente sommersi dalle domande, il che può rappresentare di certo un dato positivo ma d’altro canto ci porta ad avere una possibilità di risposta piuttosto bassa, con una selezione che oscilla in un rapporto di 1/8, 1/9 rispetto al numero di candidature. Insomma, i posti sono pochi. Anche per questo motivo abbiamo organizzato un iter di selezione ove sono previste delle tappe che il candidato deve affrontare per superare una prima scrematura. Questo tipo di percorso è preferibile al mero invio del CV sia perché ne riceviamo davvero tanti, sia perché per la tipologia di esperienze che offriamo basarci esclusivamente sulla valutazione del CV del candidato, sebbene espressione della sua professionalità, risulterebbe alquanto riduttivo. In più, alcune delle figure richieste dai nostri organismi federati non prevedono necessariamente il possesso di un diploma di laurea o di un titolo di studi specifico. Molto spesso la motivazione che spinge il candidato, così come la condivisione di valori e di modi di fare volontariato propri della nostra organizzazione sono elementi certamente essenziali ai fini della selezione che avviene, dunque, prima online, attraverso il nostro sito, e poi tramite appositi incontri con i referenti.
Dott. Marelli, tra le possibilità offerte da FOCSIV vi è anche quella di poter prendere parte al Servizio Civile Volontario, al Servizio Volontario Europeo e al Programma Volontari delle Nazioni Unite. Potrebbe spiegarci come accedervi?
Prima di tutto dobbiamo specificare che il Servizio Civile Volontario e il Servizio Volontario Europeo sono programmi disciplinati da leggi o normative che utilizziamo come occasione concreta per poter disporre di risorse economiche fornite dal governo italiano o dall’Unione Europea per avviare i volontari. Sono, dunque, strumenti che vengono inseriti all’interno dell’esperienza di volontariato internazionale e rivolti specificamente ai giovani dai 18 ai 29 anni. Per quanto riguarda l’accesso a tali programmi, il candidato deve superare una selezione a seguito dell’uscita del relativo bando di concorso che per Servizio Civile Volontario è annuale mentre per il Servizio Volontario Europeo ne vengono solitamente indetti 3 ogni anno. Ciò che noi facciamo per preparare il candidato alla selezione consiste in un corso di formazione in collaborazione con una società specializzata nelle risorse umane svolto sia a Roma che in altre città italiane per facilitare logisticamente la partecipazione dei ragazzi. Per quanto concerne la partecipazione di volontari presso le Nazioni Unite, possiamo affermare che FOCSIV è divenuto il focal point del Programma Nazioni Unite per il volontariato (United Nations Volunteers). Anche in questo caso noi svolgiamo il ruolo di primi selezionatori per sottoporre poi le candidature alla selezione finale effettuata direttamente dalle Nazioni Unite. Quest’ultimo programma inerente l’attività di volontariato nelle Nazioni Unite è  rivolto in particolare a persone che possiedono competenze più specifiche, l’età minima è più alta e si richiede già un’esperienza pregressa nel settore.
Come avviene, pertanto, la scelta dei volontari da parte delle organizzazioni a voi federate?
Fatta eccezione per il Servizio Civile Volontario, il  Servizio Volontario Europeo e il Programma Volontari delle Nazioni Unite, il sistema di selezione non è annuale ma continuativo. Esiste una banca dati costantemente aggiornata all’interno della quale vengono messe a disposizione la candidature degli aspiranti volontari. Saranno poi i nostri 65 organismi federati tramite un sistema di matching a scegliere il profilo che più si adatta al progetto in questione. Una volta selezionato dall’organismo, il volontario affronterà un percorso di formazione qui in Italia che sarà eventualmente portato a compimento nel paese in cui è previsto che il progetto abbia svolgimento.
Dott. Marelli la nostra rivista ha di sicuro un occhio di riguardo per le esperienze condotte all’estero. Quali sono gli strumenti a disposizione di FOCSIV per indirizzare i volontari ad intraprendere un percorso di carriera internazionale?
Siamo soliti organizzare a tal proposito delle Giornate di Orientamento non solo specifiche per l’attività di volontariato che rimane la nostra vocazione, ma anche finalizzate ad offrire una panoramica delle opportunità inerenti possibili carriere internazionali.
Inoltre, abbiamo una scuola annuale denominata SPICeS  i cui corsi sono effettuati da docenti universitari che fornisce i punteggi necessari per poter accedere a stages e ad impieghi all’interno delle Nazioni Unite o del Ministero degli Affari Esteri. In questo modo, con l’obbiettivo di manifestare la specificità della cooperazione internazionale, principalmente tramite l’invio di risorse umane, FOCSIV offre ai cittadini italiani il maggior numero possibile di opportunità per svolgere questo delicato compito.
Dott. Marelli, lei è Direttore Generale di FOCSIV. Quali sono i valori e gli obbiettivi che un aspirante candidato deve possedere per poter affrontare al meglio l’esperienza di volontariato?
Innanzitutto direi che il volontario deve essere dotato di una professionalità ben definita che non significa necessariamente un curriculum universitario. In secondo luogo il candidato deve possedere una motivazione solida che lo spinga ad agire nel campo della solidarietà internazionale, considerando che FOCSIV propone attività di volontariato principalmente presso le popolazioni più povere del sud del mondo. Terza connotazione quasi necessaria, è una forte propensione per il lavoro in equipe all’interno di contesti multiculturali sempre a ragione del fatto che i progetti sono svolti nei paesi in via di sviluppo. In ultima analisi, poiché la domanda è in continuo aumento, è un ulteriore vantaggio a favore del candidato il fatto di frequentare l’organismo con cui si ha intenzione di partire prima ancora di fare la richiesta.
Recentemente è uscito il suo libro dal titolo “ONG - una storia da raccontare”. A questo proposito, possiamo tracciare una panoramica che a suo parere riguardi sia la situazione attuale del volontariato sia il futuro che si prospetta innanzi ad esso? 
Al compimento del nostro 150esimo anniversario come nazione unita, posso di sicuro affermare che il nostro è uno dei settori che più si è evoluto con il passare del tempo. Infatti, tutte le tipologie di esperienza di volontariato che si sono presentate nel corso della nostra storia continuano ad essere attive e a riprodursi. Non assistiamo perciò ad un fenomeno di sostituzione quanto piuttosto di diversificazione dell’attività di volontariato che consente oggi di avere possibilità di prestare servizio nelle organizzazioni di volontariato o nelle multinazionali della solidarietà intendendo con questa definizione le grandi organizzazioni internazionali che oramai sono presenti anche nel nostro paese e che agiscono nel settore della cooperazione. Ciò che vedo per il futuro è una parcellizzazione del mondo del volontariato e della solidarietà internazionale che assumerà connotazioni positive quanto più saprà mantenere alto il grado di territorialità e di radicamento in situazione concretamente circoscritte.  Contemporaneamente a questo processo, credo sia necessario che gli enti  impegnati nei progetti di cooperazione e volontariato debbano cercare delle sinergie, dei networking con gli altri soggetti che agiscono sullo stesso campo. Se così non fosse, il nostro settore sarebbe soggetto ad un’inevitabile frammentazione che si tradurrebbe poi in mera competizione e spreco di risorse a discapito dell’efficacia dei nostri interventi.
 
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FOCSIV - Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario – Il 7 e 8 marzo c.a. la FOCSIV sarà presente al Festival delle Carriere Internazionali, a disposizione di tutti i partecipanti per informazioni e tantissime opportunità!
 
Il progetto FOCSIV è iniziato nel 1972, sull'onda del fermento creato dal Concilio ecumenico Vaticano II e come risposta all'Enciclica Populorum Progressio (1967) di Paolo VI dedicata alla cooperazione tra i popoli e al problema dei Paesi in Via di Sviluppo (PVS), con la costituzione della Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario. Oggi ne fanno parte 73 Organizzazioni che operano in oltre 80 paesi del mondo.FOCSIV e i suoi Soci, hanno impiegato oltre 20.000 volontari internazionali che hanno messo a disposizione delle popolazioni più povere il proprio contributo umano e professionale. FOCSIV, inoltre, dal 2004 ha lo status consultivo speciale presso l’ECOSOC (United Nation Department of Economic and Social Affairs); è Focal Point del programma UNV (United Nation Volunteers) per l’Italia dal 1997 e dal 2010 Osservatore presso l’IOM (International Organization for Migration).
L’attuale presidente di FOCSIV è Gianfranco Cattaie la sede principale si trova a Roma.
FOCSIV è da sempre attivo nel coinvolgimento dei giovani nelle proprie attività, sia nell’ambito del volontariato che nello sviluppo di professionalità giovani all’interno della propria struttura. Per questo la Fiera organizzata all’interno del Festival delle Carriere Internazionali è un’occasione di reciproco accrescimento, un modo ulteriore per consolidare il legame e sostenere lo scambio tra giovani e mondo della cooperazione.
 
Via S. Francesco di Sales 18 - 00165 Roma
Tel. 06.6877796 - 06.6877867  Fax 06.6872373
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Per un approfondimento, leggi l'intervista al Direttore Generale.
 
Descrizione dei progetti/attività dell’ente: FOCSIV è impegnata nella promozione di una cultura della mondialità e nella cooperazione con le popolazioni dei Sud del mondo. Contribuisce alla lotta contro ogni forma di povertà e di esclusione, all’affermazione della dignità della persona e alla tutela dei diritti umani e alla crescita delle comunità e delle istituzioni locali. I volontari di FOCSIV mettono a disposizione delle popolazioni più povere il proprio contributo umano e professionale. Si tratta di un impegno concreto e di lungo periodo in progetti di sviluppo nei settori socio-sanitario, agricolo, educativo-formativo, di difesa dei diritti umani e rafforzamento istituzionale. Parallelamente, sul territorio italiano, FOCSIV promuove campagne di sensibilizzazione e di educazione allo sviluppo e compie un intenso lavoro di lobbying istituzionale per promuovere la giustizia sociale per tutti gli uomini e le donne del pianeta.
 
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FOCSIV e il Servizio Civile Nazionale: FOCSIV si conferma il principale ente quanto al numero di volontari selezionati forniti al SCN. I progetti in Italia riguardano i temi dell'ambiente e della cittadinanza attiva e dell'educazione e la promozione culturale. Per quanto riguarda i progetti all'estero, invece, l'ambito è molto più vasto. Si tratta di interventi diffusi in tre continenti: Asia, Africa e America Latina. I settori di intervento interessano quasi tutto l'universo della cooperazione internazionale (settore comunicazione, settore economico, settore logistico-gestionale, settore tecnico, settore socio-educativo, settore socio-sanitario, settore rurale e ambientale, settore rurale-ambientale). Una conoscenza delle aree di intervento è importante per conoscere le competenze richieste e scegliere anche la posizione più adatta alla propria formazione al proprio curriculum.
 
Progetto Give: Giovani Volontari Internazionali in Europa è un progetto di Servizio Civile sperimentale da realizzarsi in Romania e Portogallo. La durata del servizio è di 6 mesi: 4 mesi all’estero e 2 mesi in Italia. Il periodo di servizio civile svolto in Italia prevede un periodo di formazione pre-partenza e un periodo finale durante il quale sarà effettuata la verifica dell’esperienza svolta. Leggi la scheda progetto con tutti i dettagli sulle attività previste per i volontari.
 
 
Opportunità: con FOCSIV è possibile svolgere attività di volontariato a breve e lungo termine, in Italia e all’estero, nonché il servizio civile. Per maggiori informazioni consultare la pagina web dedicata.
 
 
Link utili:
 
A cura di Onofrio Pio Lattanzi
Le Winter School ISPI offrono l’opportunità a studenti e neolaureati di approfondire le tematiche internazionali più rilevanti. Che cosa aspetti, hai ancora pochi giorni per effettuare la registrazione!
 
Ente: L’ISPI si occupa di formazione fin dal 1950 ed attualmente propone un'ampia offerta formativa pensata per coloro che, a diversi livelli, vogliono scoprire, conoscere e approfondire le problematiche legate allo scenario internazionale, agli affari europei, al mondo della cooperazione e a quello dell’assistenza umanitaria.
 
Dove: Milano, Italia.
 
Destinatari: Studenti, neolaureati e giovani professionisti.
 
Quando: da Novembre 2013 a Maggio 2014
 
Scadenza: scadenze varie. Consultare in fondo alla pagina l'elenco dei prossimi corsi
 
Descrizione dell’offerta:  I corsi brevi dell’ISPI, della durata di 15 ore ciascuno, si svolgono il venerdì e sabato, dalle 9.30 alle 12.45 e dalle 13.45 alle 18.30. Il programma permette la partecipazione a uno o più corsi nel periodo Novembre - Maggio.
L'approccio multidisciplinare adottato consente un'analisi storica, politica, giuridica, economica e culturale delle tematiche affrontate, fornendo ai partecipanti gli strumenti necessari per ulteriori approfondimenti.
La didattica di tipo "tradizionale" è integrata da testimonianze, esercitazioni, simulazioni, illustrazioni di casi pratici, nonché dal coinvolgimento attivo dei partecipanti attraverso lavori di gruppo.
I corsi della Winter e della Summer School dell'ISPI sono riconosciuti da alcune facoltà universitarie della Lombardia ai fini dell'ottenimento di crediti formativi.
Rifugiati, sfollati, migranti, nuovi nomadi, schiavi. Ogni anno milioni di persone sono costrette a lasciare le loro case ed i paesi di origine a causa di conflitti e violazioni dei diritti umani. Altri sono spinti dalla poverta' a cercare nuove prospettive di vita nell'emigrazione, o vengono sfollati per fare posto a grandi progetti di sviluppo, oppure sono costretti a vivere da nomadi, alla continua ricerca di lavoro. Altri ancora sono vittime del traffico di essere umani e delle vecchie e nuove forme di schiavismo.
Gli spostamenti di popolazione riguardano ormai centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, forzate a vivere in una sorta di limbo giuridico e politico, e pongono problemi crescenti al sistema umanitario, che tenta di proteggerne i diritti fondamentali.
I movimenti migratori hanno assunto il carattere di crisi umanitarie vere e proprie. Innanzitutto in termini di protezione dei diritti di rifugiati e migranti, in secondo luogo per le caratteristiche da esodo biblico di tali migrazioni, sempre piu' spesso affidate alla criminalita' organizzata e condotte in condizioni disumane. In terzo luogo per la prepotente rinascita del traffico di schiavi, che interessa oggi circa un milione di persone l'anno, destinate al mercato della prostituzione, al lavoro coatto, al traffico di organi umani, alla sessualita' minorile. 
Il corso intende offrire un'analisi dei movimenti di popolazione a livello mondiale, con particolare attenzione ai tema dei rifugiati, degli sfollati e all'impatto delle migrazioni a livello europeo.
 
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Qualora vi fossero problemi nella compilazione delle domanda on-line siete pregati di inviare un'e-mail aQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamare il numero 02-863313275.
 
Link utili:
Elenco dei Corsi della Winter School
Sito Ispi.
 
Contatti utili:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamare il numero 02-863313275
 
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Per i dettagli e le scadenze, consulta il link http://www.ispionline.it/it/ispi-school/tipologie-di-corsi/winter-e-summer-school/winter-school/corsi

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