Il 22,23 e 24 novembre p.v., il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale è presente alla 22° mostra convegno JOB&Orienta, la più importante mostra-convegno dedicata a orientamento, scuola, formazione e lavoro che si tiene presso la Fiera di Verona.

Il personale del  Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale accoglierà presso il padiglione 7,dalle ore 9.00 alle 18.00 giovani neodiplomati, neolaureati e corpo docente della scuola media superiore, fornendo informazioni e distribuendo materiale divulgativo e gadget.

Si invita in modo particolare il suddetto corpo docente, preziosa guida  per il futuro di tanti  studenti, a visitare lo stand per conoscere le opportunità che il servizio civile nazionale offre ai giovani.

Saranno presenti altresì all’evento giovani volontari della Federazione SCS/CNOS Salesiani che testimonieranno ai loro coetanei l’esperienza che stanno vivendo attraverso il Servizio civile nazionale.

L’ingresso alla mostra convegno è libero

Per maggiori informazioni http://fair.veronafiere.it/joborienta/home.html

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Se la tutela dei diritti umani è la tua passione non perdere l’occasione di lavorare con Amnesty International! Come dialogatore, avrai la possibilità di metterti in gioco nelle piazze e per le strade della tua città per promuovere le attività e gli eventi organizzati da Amnesty, il più grande movimento internazionale di difesa contro le violazioni dei diritti umani!
 
Ente: Amnesty International è un movimento internazionale indipendente che ormai da 50 anni si attiva quotidianamente per fermare e denunciare le innumerevoli violazioni dei diritti umani che avvengono in ogni parte del mondo. Non accetta fondi da governi, istituzioni pubbliche, aziende, enti religiosi e partiti politici per mantenere la propria imparzialità: si autofinanzia grazie al sostegno delle singole persone. 
 
Dove: Pisa, Torino, Firenze, Napoli, Milano e Roma.
 
Destinatari: Giovani motivati con un forte interesse per i Diritti Umani con disponibilità per un lavoro part-time con turni anche serali.
 
Quando: I tempi di collaborazione saranno concordato con l’organizzazione stessa.
 
Scadenza: Non specificata.
 
Descrizione dell’offerta: Amnesty International Italia è attualmente alla ricerca di persone entusiaste e motivate, pronte ad unirsi ai team Face to Face di Napoli, Roma, Firenze, Pisa, Milano e Torino. Il lavoro si svolge principalmente in strada (centri storici e/o vie ad alta frequentazione) o presso eventi (teatri, cinema, centri culturali), con possibilità di brevi trasferte su tutto il territorio nazionale. Il dialogatore riceverà subito una prima formazione sia in aula che sul campo e prenderà poi parte a successivi incontri di aggiornamento; inoltre, farà parte di un gruppo indossando una pettorina e un cartellino identificativo per essere riconoscibile e visibile; L’obbiettivo del dialogatore è quello di sensibilizzare le persone con cui si entra in contatto sulla missione e le campagne di Amnesty, proponendo a chi vorrà sostenere l’organizzazione, la possibilità di farlo in modo efficace e continuativo tramite una donazione mensile con conto corrente bancario/postale o carta di credito. 
 
        Requisiti:
        - ottime doti comunicative/sociali;
        - attitudine positiva e flessibilità;
        - capacità di lavorare in team;
        - determinazione al raggiungimento degli obiettivi;
        - interesse per i diritti umani;
        - disponibilità a lavorare su turni, anche serali, e a brevi trasferte;
        - domicilio nella città di lavoro o zone limitrofe.
 
Retribuzione: Amnesty ti offrirà uncontratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto e un compenso strutturato su una parte fissa e una variabile.
 
Guida all’application: Per candidarti a questa opportunità invia il tuo cv a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
segnalando  nell'oggetto della mail la tua sede di preferenza tra Napoli, Roma, Firenze, Pisa, Milano e Torino.
 
Link utili:
Bando dell’offerta;
 
Contatti utili: Per ulteriori informazioni scrivi a Francesca Colombo
Assistente Programma Face to Face
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Vuoi candidarti per questa o altre opportunità e non sai come fare? CLICCA QUI e scoprilo!
 
Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te,  partecipa al Rome Model United Nations (www.romemun.org), la più grande simulazione Onu in Italia! Non perdere questa opportunità
L'istututo Affari Internazionali presenta il seminario "Azerbaijan’s Foreign Policy Priorities:
Regional and European Dimensions" 
che si terrà a Roma l'8 novembre dalle 16 alle 19 presso il Grand Hotel Plaza in via del Corso 126
Il seminario avrà l'obbiettivo di definire le priorità della politica estera dell'Azerbaijan e i suoi rapporti con attori regionali ed internazionali 
La lingua dei lavori sarà l'inglese, sarà inoltre disponibile la traduzione simultanea.

 

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In occasione della presentazione del volume I prigionieri italiani negli Stati Uniti di Flavio Giovanni Conti
 
 IL CENTRO STUDI AMERICANI ORGANIZZERA' IL CONVEGNO IN 
Via Michelangelo Caetani, 32 - Roma
 
martedì 6 novembre 2012 - November 6, 2012
ore 17.00 – h. 5.00 pm
 
 
Presiede - Chair                             Antonio Di Bella
                                                           RAI3
                                                           Direttore - Director
 
Intervengono - Panelists            Giorgio Benvenut
                                                        Fondazione Bruno Buozzi
                                                        Senatore - Presidente
                                                        Senator - President
                                                   
                                                     Giuseppe Cassini 
                                                       Ambasciator
                                                       Ambassador
             
                                                    Fortunato Minniti
 Università degli Studi di Roma Tre
 Professore di Storia Contemporanea
 Professor of Contemporary History
 
 Luciano Zani
"La Sapienza" Università di Roma
         Professore di Storia Contemporanea
         Professor of Contemporary History
 
 
                                                        Matteo Paesano
                                                       Col. Stato Maggiore della Difesa
                                                       Capo dell'Ufficio Storico
                                                       Chief of historical office
 
Info e contatti: tel 0668801613; email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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La Sapienza Università di Roma in collaborazione con il Dipartimento di Linguistica e LION dell’Università Roma Tre organizzano il convegno “ Lingua, Interazione, Mediazione” presso l’Aula Gini della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione la Sapienza di Roma.
Il convegno, che si svolgerà durante le giornate del 26 e del 27 novembre 2012, pone al centro del dibattito lo studio dell’interazione e della mediazione interculturale. Obiettivo generale è costruire al contempo know-how ed expertise per mediatori, ricercatori e studenti interessati alla mediazione in senso ampio (relazioni internazionali, cooperazione e sviluppo, migrazioni, analisi della conversazione e del discorso,
etc.). L’articolazione prevede due giornate: nella prima si definiscono e individuano spazi teorici e metodologici per l’analisi dell’interazione e della mediazione attraverso contributi di esperti nazionali e internazionali che operano nella mediazione da diverse prospettive e in diversi contesti; nella seconda giornata, invece, ci si concentra sulla interazione con latinoamericani: si esplorano le pratiche mediative e si presentano alcuni risultati di lavori di ricerca sul campo.
In allegato il programma dell’evento.
 
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Il 1° e il 2 ottobre 2012 a Milano si è svolto l’ormai celeberrimo Forum della Cooperazione Internazionale. Con piacevole sorpresa, il segnale lanciato dal governo attraverso questa specifica iniziativa ha avuto davvero una notevole risonanza: dopo 15 anni di tentativi falliti, questa legislatura ha finalmente dato il segnale di voler giungere all’emanazione di una nuova legge che possa interpretare le novità e i cambiamenti introdotti dall’inarrestabile processo della globalizzazione. D’altra parte, è indubbio che la storia della cooperazione italiana purtroppo non può di certo essere considerata virtuosa; negli anni si è verificata, in parallelo ad una crescente riduzione dei fondi destinati a questa attività, una vera e propria mancanza di coordinamento e di visione di insieme che ha reso spesso inutile o ininfluente l’azione italiana nei paesi interessati e nel rapporto con le istituzioni internazionali. Casi limite come il terremoto di Haiti avvenuto nel 2010, ci rendono consapevoli di quanto sia fondamentale acquisire una politica decisa e pragmatica al fine di poter rendere efficaci le campagne di cooperazione internazionale svolte dal nostro Paese.
Entrando nel Piccolo teatro Strehler, luogo designato ad ospitare la sessione plenaria del Forum, chiunque, chi più chi meno, ha avuto la precisa sensazione di stare  per assistere ad un evento quasi epico dal titolo “Muovi l’Italia, Cambia il Mondo”. Tanti gli ospiti fra le autorità istituzionali magistralmente introdotti dal Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo Elisabetta Belloni, a partire dal messaggio registrato del Presidente della Repubblica Napolitano, proseguendo con il sentito intervento di Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, convinto nel voler riaffermare il ruolo prioritario della Cooperazione nazionale e locale nel panorama politico italiano. È stata poi la volta del Ministro Andrea Riccardi degno portavoce della brezza di cambiamento che l’istituzione del Ministero della Cooperazione Internazionale e dell’Integrazione ha portato nelle aule del Parlamento. Il Ministro si scaglia in particolare contro la visione pessimistica della quale sembra irrimediabilmente imbevuto il mondo contemporaneo. Sono principalmente i giovani, sostiene Riccardi, a subire le conseguenze di questa mentalità stagnante, non indirizzata al miglioramento, al progresso. Cooperare vuol dire innanzitutto rilanciare l’Italia e gli Italiani sul piano internazionale, vuol dire trasformare un Paese sfiduciato, pensoso, in declino, in un Paese entusiasta, partecipe, vivo. E nell’ottica di questa inversione di tendenza, i giovani rappresentano il vero motore dell’automobile targata cooperazione che, se condotta nel giusto modo, sarà di sicuro un valido strumento per avvicinarsi sempre più anche all’Unione europea. Sale in cattedra poi il Professore, il Presidente del Consiglio Mario Monti, attesissimo ospite dell’ incontro, che, avvicinatosi al leggio, pone subito l’accento sulla convergenza tra cooperazione e politica estera, considerate alla stregua di sinonimi. Il suo intervento risulta pieno di voli pindarici: dalla distinzione tra hard power e soft power, con l’affermazione che è in quest’ultimo che l’Italia può giocare un ruolo determinante, alla relazione tra solidarietà e potere, al rapporto con l’Unione europea e la comunità internazionale, fino ad arrivare alla conclusione che il nostro Paese possiede dei vantaggi naturali, quali la simpatia e la fiducia, che possono essere utilizzati dalla società civile per contribuire alla creazione di un mondo meno rassegnato e più rasserenato.
Tuttavia, con il progredire del Forum, comincia ad affacciarsi una consapevolezza nei cuori della platea. Gli interventi degli Onorevoli si susseguono per tutta la mattinata: il ministro Giulio Terzi di Sant’Agata, il Presidente del Burkina Faso Blaise Compaorè, il Commissario europeo per lo Sviluppo Andris Piebalgs, il sottosegretario Marta Dassù, il consigliere Pietro Celi e molti altri. Ma si sente che qualcosa manca. Forse tra tutte le disquisizioni filosofiche sul che cos’è la cooperazione ci siamo dimenticati come farla, forse tra tutti i “faremo”, “diremo”, “penseremo” ci siamo dimenticati l’hic et nunc, forse quel famoso gap, tipicamente italiano, tra la parola e l’azione, tra l’istituzione e la società non è stato ancora sanato. Anche i panels pomeridiani si svolgono sulla stessa scia: interventi interessantissimi da parte dei portavoce di enti, agenzie e istituzioni, ma poco confronto con il pubblico, le domande rimangono sospese nell’etere, lo spirito di Forum sembra perdere di concretezza.
Ma una luce si accende all’orizzonte. È una figura piccola, minuta, avanza circospetta tra la platea mentre si dirige verso il palcoscenico del Piccolo Teatro Strehler, chiamata ad intervenire da Geppi Cucciari, sua conterranea. Con la timidezza di una bimba che per la prima volta si esibisce in un saggio di danza, comincia il suo intervento il leone della giornata, Rossella Urru. Dapprima trattenuta, poi sempre più forte, incoraggiata dall’approvazione del pubblico in visibilio per lei, la giovane apre il suo cuore. E la verità è che dopo aver subito un sequestro durato 9 mesi in un campo profughi sharawi di Rabuni, Rossella crede ancora nella cooperazione. E la sua è una fede totale, una fede incrollabile. Dice che la realtà non può essere contenuta entro termini immutabili come “campo profughi” o  “piano d’emergenza” poiché nella cooperazione le situazioni sono in perenne mutamento e si rischia spesso di farsi sfuggire le cose dalle mani. Quello di cui c’è bisogno è un’azione subitanea ed efficace, le parole non contano. Dice che nella cooperazione non esiste la dicotomia noi/voi, io/tu tutto ciò che esiste realmente è l’essere umano, in tutte le sue forme, in tutte le sue imperfezioni, in tutto il suo splendore. È un discorso accorato, pieno di commozione, intervallato più volte dallo scrosciante applauso del pubblico che, come Rossella, è stanco di ascoltare, di annuire, di parlare, di sparlare ma vuole agire.
Questa è la cooperazione che vogliamo. Prima delle leggi, degli emendamenti, dei finanziamenti, dei permessi, delle istituzioni, degli enti, dei “ma” e dei “se” ci sono le mani, le nostre mani aperte al mondo.
 
La società civile è pronta, la spinta all’azione, al voler fare quel famoso “qualcosa” che finalmente possa cambiare la situazione attuale è ormai maturata nei cuori di tutti gli individui e ora cerca di farsi spazio nel contesto italiano, spronando un Paese forse ancora troppo legato al fascino della teoria, della dialettica, delle belle parole di autocompiacimento e autocelebrazione. Forse è arrivato il momento di dedicare alla pratica lo spazio fino ad ora lasciato solo ed esclusivamente alla prospettiva di un ipotetico e tanto decantato futuro che di certo non si epifanizzerà da se. Forse è arrivato il momento di dare fiducia, di passare definitivamente la palla alle centinaia, alle migliaia, ai milioni di giovani che, seppur delusi, seppur disincantati, non indugiano nel tirarsi su le maniche delle camice figlie di un tempo privilegiato e nel prendere pale e cemento al fine di ricostruire basi più solide per questo Paese dal cuore grande. Ma finché nelle nostre orecchie stanche risuoneranno parole come “casta” , “truffa”, “stagflazione”, “crisi”, “immobilismo politico” gli ideali sono condannati a rimanere mere utopie. Forse, dopotutto, è necessario cambiare l’Italia per muovere il mondo?   
 
Federica Calderoni.
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L’accesso al cibo costituisce uno dei primi e fondamentali diritti della persona. Dove non vi è cibo a sufficienza non c’è possibilità di vita dignitosa e viene meno il diritto alla salute e alla convivenza pacifica.
Partendo da questa consapevolezza si è svolto il BCFN YES! iniziativa a cui hanno partecipato numerosi studenti interessati a presentare la loro idea progettuale sul tema
“Cibo e sostenibilità: come ridurre il nostro impatto ambientale,
garantendo salute e accesso al cibo per tutti”.
Il tema è stato affrontato partendo da una o più delle diverse aree accademiche, adottando quando possibile l’approccio interdisciplinare tipico del BCFN. Queste, a titolo di esempio, le aree di ricerca e da cui sono pervenute le proposte:
 
1. Nutrizione, health and life sciences;
 
2. Marketing e distribuzione;
 
3. Relazioni Internazionali;
 
4. Media;
 
5. Supply Chain and agricolture;
 
6. Education and cross-cultural studies;
 
7. New technologies.
 
Le 30 idee semifinaliste troveranno spazio all’interno del Quarto Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione che si terrà a Milano, presso l’Università Bocconi, mercoledì 28 e giovedì 29 novembre 2012, per un’occasione unica di incontro con i maggiori esperti nel panorama internazionale su alimentazione e nutrizione.
L'autore dell'idea premiata parteciperà ai lavori del Barilla Center for Food and Nutrition (BCFN) nel 2013. 
Scegli l’idea che preferisci fra le 30 semifinaliste: la più votata sarà nominata “Best on the Web” al Forum. 
Partecipa anche tu votando il tuo favorito!
 
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Si Svolgerà a Chieti il prossimo 26 Ottobre il X CONVEGNO REGIONALE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE promosso dall’Organismo Federato CVM  In collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo.

 


È ormai inevitabile constatare che viviamo in una realtà nuova, resa estremamente diversa dalle sensazionali innovazioni apportate dalle tecnologie informatiche che hanno costruito reti telematiche in grado di interconnettere il vicino al lontano superando tradizionali concezioni di tempo e di spazio, ancorate a vecchi sistemi mentali. Lo spazio virtuale d’internet mette in comunicazione in un istante reale una parte del globo ad un’altra diametralmente opposta soverchiando barriere e confini fisici e politici.

In questo contesto nasce la riflessione sulla scuola da considerare o come rimorchio di un pensiero etnocentrico e monoculturale, ormai inadeguato, o piuttosto come traino ed elemento innovatore e vivificatore di una nuova realtà in grado di tenere unite tutte le energie in modo interrelato ed interconnesso.


L’incontro tra soggetti, popoli e culture richiede alla scuola l’elaborazione di una nuova mission, quella della“cittadinanza planetaria”, caratterizzata dalla concezione della persona relazionale, aperta alle istanze plurali, sensibile alla coscienza cosmica e alla storia delle diverse culture. A sostegno di un profilo antropologico di studente capace di convivere al di là delle differenze nazionali occorrono dei saperi adeguati. Di qui l’urgenza di una revisione delle discipline che emancipa la stessa categoria degli insegnanti da un ruolo esecutivo di stampo impiegatizio e lo avvia allo status di un professionista attivo e qualificato in grado di promuovere un’etica della responsabilità rivolta agli alunni e alle famiglie nella costruzione di una società nuova aperta al dialogo tra culture, religioni e mondi diversi.

Su questo quadro di base si muove il X Convegno Regionale di Educazione Interculturale intitolato "Educare alla cittadinanza cosmopolita".

Tale evento è diventato oramai un appuntamento annuale, che, arrivato alla sua decima edizione, ha visto un’interessata e crescente partecipazione di pubblico.

Il Convegno vedrà la partecipazione di relatori illustri quali la Prof.ssa GENEVIÈVE MAKAPING, scrittrice, giornalista e docente di antropologia culturale presso l'Università della Calabria e la Prof.ssa GIULIANA MARTIRANI, docente alla Facoltà di Scienze Politiche dell'Universita' di Napoli 'Federico II' e presso l’Istituto di studi Politici San Pio V Roma.

Il convegno, con INGRESSO GRATUITO, sarà introdotto come ogni anno dalla Prof.ssa GIOVANNA CIPOLLARI, ricercatrice sul tema dell’Educazione Interculturale all’IRRE Marche, attuale presidente e membro fondatore di Comunità Volontari per il Mondo. La professoressa Cipollari è impegnata da oltre trent'anni a favorire una revisione culturale per sensibilizzare uomini e donne del Nord e del Sud del mondo all’etica della giustizia e della solidarietà.

Coordinerà il seminario la dott.ssa GELSOMINA VISCIONE, dirigente scolastica e responsabile del Laboratorio Interculturale di CVM, che da anni opera nel settore dell’immigrazione con la consapevolezza che l’ascolto, l’accoglienza e l’incontro sono le doti del nuovo cittadino planetario. 

CVM - Comunità Volontari per il Mondo è dal 1988 riconosciuta idonea dal Ministero Affari Esteri a promuovere iniziative di formazione interculturale, di educazione allo sviluppo e alla cooperazione internazionale e dal 2003 è un Ente Formativo Nazionale riconosciuto dal MIUR ad operare nel mondo della scuola. Previsto un attestato per tutti i partecipanti.

Con il sostegno della Fondazione Carichieti

VENERDI' 26 OTTOBRE 2012

Ore 15.30 Sala Convegni “Carichieti”

Via Colonnetta, 24 Chieti Scalo

 

 

Informazioni ed iscrizioni:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 3285442120

Per scaricare il materiale cliccare sul seguente link:

http://www.abruzzo.istruzione.it/news/news12/settembre/CONVEGNO_INTERCULTURA.zip

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Al via la campagna di ONG 2.0 in concomitanza al lancio del programma di formazione 2012/2013. Da oggi e fino al 1° dicembre 2012 è possibile inviare "sogni, idee e azioni" per chi vuole #cambiareilmondo. In meglio e in qualunque modalità. Il tutto sarà presentato in un webinar di fine anno con una raccolta dei contributi migliori.

 

Ong 2.0 è nata come una “scuola” online di corsi ed eventi sul tema del web 2.0 per il non profit. Oggi è molto di più. Ci piace pensarla come una community di scambio, un luogo di apprendimento continuo e partecipato che avviene prevalentemente online. Gli ambiti di dibattito sono la cooperazione internazionale, gli stili di vita sostenibili ed è rimasta anche la sezione più innovativa, legata alle tematiche dell’attivismo online, quella che davvero, aiuta a far incontrare persone che credono sia possibile cambiare il mondo con il web.

Con la campagna #cambiareilmondo vogliamo coinvolgere chiunque abbia un sogno, un’idea o abbia già attivato azioni per #cambiareilmondo. In meglio. In qualunque ambito. Se poi si utilizza il web, ancora meglio, ma non è fondamentale, perché il web in questo caso è già protagonista come luogo di narrazione partecipata. Si può aderire inviando la propria storia in qualunque formato: foto, tweet, post, email, commento, non ha importanza.

E se fai parte di un’associazione di volontariato, di una realtà aziendale che usa in modo innovativo il web, fa ricerca sull’ambiente, o in qualche modo fa qualcosa per #cambiareilmondo, ancora meglio: puoi usare questa campagna per promuoverla! Tutto è permesso, l’importante è condividere in un’ottica di partecipazione aperta e democratica.

COME FUNZIONA:

- invia un tweet/foto/testo/email/post con i tuoi sogni, le tue idee e le tue azioni per #cambiareilmondo. 

Il formato è davvero libero. Le uniche richieste che facciamo a chi partecipa con una foto sono quelle di utilizzare un cartellone bianco dove viene indicato l'hashtag #cambiareilmondo con il web, oppure taggare una propria foto con un'app apposita come può essere Labelbox (come in questa foto).

- ogni contributo sarà raccolto in gallerie fotografiche, board su Pinterest e principalmente dentro questo taccuino digitale che abbiamo creato ad hoc

 

FINO A QUANDO:

Fino a dicembre. Quando TU diventerai protagonista di un webinar (seminario online) di Ong 2.0 sulle idee che cambiano il mondo.

CI STAI? Ti aspettiamo!

followgram.me/ong_2_0

twitter.com/rivistavps

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Roma, 27 ottobre 2012 - 13 gennaio 2013
Il corso promosso da PRO.DO.C.S in rete con altre associazioni territoriali si sviluppa in 3 incontri da due giorni, di sabato (dalle ore 9.30 alle 18.30) e domenica (dalle 9.00 alle 13.00). Questo anno, il corso offre l'occasione di conoscere i risultati del dibattito tenutosi in occasione del Forum della Cooperazione internazionale dell'1-2 ottobre 2012 a Milano. Alla fine degli incontri, un colloquio di valutazione finale permetterà di selezionare le persone interessate ad essere coinvolte in diverse proposte di attuazione progettuale, secondo saperi e competenze professionali specifiche.
Quota: L’iscrizione al corso completo è gratuita.
Vedi programma completo.
Per iscrizioni:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
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