Dalle prime settimane di agosto la vita della comunità internazionale è stata caratterizzata da un clima infuocato non dovuto alle alte temperature che hanno caratterizzato la stagione estiva appena passata, bensì alla continua escalation di tensione tra il regime nordcoreano di Kim Jong-un e gli Stati Uniti d’America del presidente Donald Trump. Non è la prima crisi che si apre tra i due paesi e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, semmai sono le azioni portate avanti e i toni duri e violenti, soprattutto arroganti, utilizzati dai leader politici che destano preoccupazione nelle diplomazie e negli esecutivi dei maggiori paesi del mondo. Si è assistito in questi mesi ad una intraprendenza crescente delle provocazioni del regime di Pyongyang che, oltre ai soliti test minori che riversano razzi nel mar del Giappone, è riuscita a lanciare con successo due missili balistici intercontinentali, che hanno addirittura sorvolato la prefettura nipponica di Hokkaido per inabissarsi nell’oceano Pacifico. A queste rischiose prove di forza si è affiancata la detonazione di un ordigno nucleare all'idrogeno, ultimo e più potente test condotto dalla Corea del Nord. Una prova di muscoli senza precedenti da parte di Kim Jong-un volta ad avvertire il nemico d’oltreoceano che il programma nucleare è in uno stadio avanzato e che il possesso della bomba H da parte del regime non è più un’ipotesi così improbabile. Da parte americana gli ultimi test, nonostante i numerosi dubbi sull'effettivo potenziale dei missili di Pyongyang, sono l’ulteriore conferma che il pericolo per il territorio americano, isole caraibiche e base militare di Guam in primis, è concreto e il nemico non può essere più sottovalutato. Infatti, la risposta americana non si è fatta attendere: esercitazioni militari congiunte con l’esercito sudcoreano, bombardamenti di confine e simulazioni di “guerra lampo”. Un dialogo composto da continue prove di forza e poca diplomazia che tiene con il fiato sospeso il mondo. Un clima di tensione tipico della Guerra Fredda, una situazione a livello internazionale già vista ma una realtà nuova per le generazioni nate dopo la caduta del muro di Berlino. Nonostante i numerosi conflitti che affliggono il mondo, il rischio di una guerra nucleare è stato secondario rispetto a conflitti regionali, con un sempre maggiore e più diffuso impegno internazionale contro la proliferazione degli armamenti nucleari e la costante ricerca di una soluzione diplomatica. Così, quasi con tragica ironia, uno degli strascichi non risolti della Guerra Fredda, ovvero la Guerra di Corea chiusa con l’armistizio del 1953, torna prepotentemente a minacciare la stabilità del mondo e la vita delle generazioni nate tra fine anni ‘90 e l’inizio del nuovo millennio. In ogni caso, la questione attorno alla penisola coreana è estremamente complessa, un enorme puzzle di deboli alleanze e finti “amici”. Abbiamo da una parte Russia e Cina alleati della Corea del Nord e impegnati negli ultimi mesi in un balletto alternato tra condanna alle imprevedibili, irritanti azioni di Kim e continuo rifiuto di soluzioni militari contro il regime; alleati di cui nemmeno Pyongyang si fida, ma ai quali non può in nessun modo rinunciare dato che il 98% del fabbisogno energetico nazionale della Corea del Nord è sostenuto proprio dal petrolio russo e cinese. Dall'altra parte ci sono Corea del Sud e Giappone schierati al fianco di Washington; nonostante la solidità dei rapporti fra i tre Paesi, anche tra quest’ultimi iniziano a serpeggiare i timori per l’effettiva capacità difensiva dello scudo antimissilistico americano e sulla capacità dell’esecutivo USA di risolvere la crisi. Dato il delicato equilibrio geopolitico che si concentra attorno al trentottesimo parallelo, sarebbe necessario avere leader politici capaci di far prevalere la diplomazia, scelta non sempre immediata. Il linguaggio duro ed estremo di Kim Jong-un e le reazioni del Presidente americano sembrano sfuggire alle logiche diplomatiche. Dall'inizio della crisi, Donald Trump ha tempestato l’opinione pubblica americana e mondiale con tweet e comunicati stampa, evocando spesso una soluzione militare di “furia e fuoco” per la Corea del Nord. Un atteggiamento che complica notevolmente la possibilità di una soluzione diplomatica; molto spesso, infatti, lo stesso Presidente USA è stato smentito o ridimensionato da contro interviste di generali e membri del suo staff presidenziale. Il punto più basso nella crisi è stato raggiunto nel Palazzo di vetro dell’ONU a New York, ovvero il luogo istituzionale delegato alle soluzioni diplomatiche.  Il Presidente Trump nel suo intervento del 19 settembre presso l''Assemblea Generale ONU  ha proseguito la sua linea comunicativa tesa a creare tensione e ad affermare la supremazia militare americana.

Dunque, lo scenario presentato dalla crisi coreana resta preoccupante, A volte si ha quasi l'impressione di una incertezza tale per cui  una singola incomprensione o un singolo incidente possano deflagrare in un conflitto senza precedenti, data soprattutto la minaccia dell’uso dell’arsenale nucleare da parte di entrambi gli schieramenti.

La soluzione diplomatica è l’unica via da perseguire, ma per arrivare a tale soluzione serve moderatezza politica e buon senso, elementi che purtroppo sembrano mancare in questa fase.

Di Gregory Marinucci

Dal 6 al 17 novembre 2017 3900 partecipanti, 2mila funzionari governativi, 1800 rappresentanti di organismi e agenzie dell'Onu, organizzazioni intergovernative e di cittadini si troveranno a Bonn per discutere dei cambiamenti climatici e delle misure necessarie alla loro riduzione.

 

 

La conferenza sarà presieduta dalle Isole Fiji con il supporto della Germania. Sono proprio le piccole isole a correre i rischi maggiori legati ai cambiamenti climatici. Le inondazioni come pure i fenomeni atmosferici violenti (uragani, cicloni, tifoni) minacciano la vivibilità degli arcipelaghi sia nel breve periodo per i disastri naturali che nel lungo periodo per l'innalzamento del livello delle acque.

Sei mesi dopo lo choc dell’elezione di un presidente americano clima-scettico, le delegazioni di 196 Paesi si ritrovano a Bonn per discutere sulla realizzazione dell’accordo di Parigi sul clima. Si tratta probabilmente dell'ultima occasione che gli Stati hanno di trovare un accordo, renderlo operativo nel breve periodo e bloccare gli effetti dei cambiamenti climatici dovuti all'inquinamento.

Questo accordo internazionale è l’ultima speranza di sopravvivenza per i piccoli Stati insulari, ha dichiarato Thoriq Ibrahim, ministro dell’Ambiente delle Maldive, in un comunicato pubblicato alla vigilia dell’incontro di Bonn.

La sua dichiarazione riflette l’estrema inquietudine dei Paesi più vulnerabili al cambiamento climatico, rafforzato con l’arrivo di Donald Trump e la sua dichiarata volontà di non lottare contro il riscaldamento del Pianeta, la cui velocità è particolarmente inedita.  

Malgrado la defezione degli Stati Uniti e la cancellazione delle precedenti misure per il controllo delle emissioni volte dal governo Obama, le speranze restano comunque alte. La maggior parte dei paesi hanno infatti ratificato gli accordi e stanno investendo per un cambiamento sostanziale delle politiche energetiche verso l'ecosostenibilità.

Tra coloro che sono i maggiori emittenti di gas ad effetto serra, solo la Russia (il quinto dopo Cina, Usa, Ue e India) non ha ratificato il testo, che comunque aveva approvato a Parigi. È poco probabile che lo faccia sotto la presidenza di Vladimir Putin che a fine marzo ha dichiarato che era “impossibile” evitare il riscaldamento climatico, essenzialmente legato, secondo lui, a “dei cicli globali della Terra”. La Repubblica Popolare Cinese sta invece adottando politiche fortemente innovative volte allo sfruttamento delle energie rinnovabili. I piani di Pechino negli ultimi hanno hanno dimostrato un impegno concreto con lo sviluppo di campi di eolico ed energia solare. Un vero cambiamento di rotta rispetto alla chiusura dimostrata solo qualche anno fa.

Oltre alla Cina, anche l'India ha riaffermato il suo impegno nella riduzione delle emissioni e nello sviluppo delle energie rinnovabili.

“La Cina è sotto forte pressione a livello nazionale per ridurre l’inquinamento dell’aria dovuto a carbone ed ai carburanti fossili, e vede un interesse strategico nell’essere leader sul mercato delle nuove tecnologie”, spiega Alden Meyer, esperto presso la Union of cencerned scientist. Quanto all’India, prosegue: “Delhi vede anche degli enormi vantaggi nei suoi obiettivi di sviluppo delle energie rinnovabili”, in termini di qualita’ dell’aria e riduzione delle importazioni di petrolio.

L’accordo di Parigi impegna la comunità internazionale ad agire per limitare la crescita della temperatura media “al di sotto dei 2 gradi”, una soglia che è già sinonimo di uno sconvolgimento a larga scala -e “se possibile” ad 1,5 gradi di più rispetto al periodo industriale. Gli impegni attuali portano ad un aumento di 3 gradi del termometro mondiale.

Gli effetti del cambiamento climatico sono ormai dirompenti e la questione della loro gestione non riguarda più solo i governi. L'opinione pubblica internazionale è sempre più impegnata nella battaglia per la riduzione dell'uso degli idrocarburi e sempre più attenta alle soluzione decise dai propri governi per far fronte alla questione.

Si tratta di un'azione di pressione e di advocacy condotta anche con il supporto di organizzazioni non governative sempre più attive attraverso i canali multimediali.

 

 di Giuditta Pecorari  e Anna Caputo

 

Per saperne di più

Sito della Conferenza

Programma della Conferenza

Piccoli accorgimenti per fare “bella figura”

 

Il vantaggio della lettera di presentazione è quello di avere una struttura molto semplice, che incornicia la comunicazione in modo da rendere la lettura scorrevole e, in ogni caso, i contenuti ben posizionati.

Ecco cosa non bisogna mai dimenticare nella stesura di una lettera di presentazione:

- i dati del mittente (nome, cognome, numero di telefono e indirizzo mail);

- i dati del destinatario (possibilmente nome e cognome, per indirizzarla ad una persona precisa)

- il luogo e la data (la lettera deve essere aggiornata, non bisogna dare l’impressione di avere inviato un documento datato o lasciato al caso, con testi standard);

- il consenso al trattamento dei dati personali aggiornato (con riferimento al d.lgs. 196/2003: deve essere segnalato soprattutto nel Curriculum Vitae, ma indicarlo nella lettera è segno di completezza).

Possiamo suddividere la lettera in tre paragrafi principali.

Prima di tutto, chi siamo e perché stiamo scrivendo? È consigliabile non ripetere nuovamente nome e cognome (a cui sono dedicati altri spazi). Le uniche armi a nostra disposizione sono le parole: non importa quanto appariremo simpatici o affabili nel saperci relazionare tramite la lettera di presentazione (queste saranno carte da giocare in sede di colloquio), ma quanto dimostreremo di saper andare dritti al punto. NO a "mi chiamo Mario Rossi, sono un ingegnere...", e invece Sì a "sono un giovane laureato" (se laureati con il massimo e in breve tempo, si può usare l’espressione "sono un brillante neolaureato in"), oppure se si ha già esperienza, ci si può presentare tramite il ruolo professionale (senza riferimenti alle mansioni, che sono nel CV!): sono un perito chimico, un marketing manager, un ingegnere elettronico, un informatico, un esperto selezionatore, un operaio specializzato, ecc.

 

Seconda regola fondamentale è quella di specificare perché la nostra candidatura dovrebbe essere scelta.

Questa fase rappresenta certamente il paragrafo più importante della lettera di presentazione, ed è spesso l’unica parte considerata attentamente dal lettore del CV. Cambia in base al livello di anzianità professionale di ciascuno. Dobbiamo quindi essere perspicaci, stiamo giocando una carta importante, dove inserire sinteticamente ma in maniera efficace:

- la motivazioni: chiarire quelle che ci portano a cercare una specifica posizione di lavoro e parlare dei nostri stimoli: perché abbiamo scelto quell'Azienda piuttosto che un’altra?

- gli obiettivi: gli obiettivi professionali che ci poniamo a breve e a medio-lungo termine. Cosa stiamo cercando in quest’Azienda? Su quali basi pensiamo di poter raggiungere questo traguardo?

- le qualità e punti di forza: possono essere stage e tirocini, altre esperienze di lavoro, tesi e ricerche su tematiche di interesse aziendale, esperienze all’estero, la conoscenza (certificata) di più lingue ed anche un particolare interesse personale per attività strategiche dell’Azienda.

Infine, i ringraziamenti e conclusioni.

Con la parte conclusiva possiamo appellarci dichiaratamente all’attenzione del lettore (“la ringrazio per l’attenzione”), affermando di essere a disposizione per ogni ulteriore chiarimento riguardo la candidatura e, nel frattempo, di restare in attesa di una sua risposta, invitandolo a contattarci nuovamente, indicando i nostri recapiti diretti e le nostre disponibilità.

Una cosa importante: è fondamentale differenziare di volta in volta la lettera di presentazione per dare valore aggiunto alla nostra candidatura. La lettera può avere una parte simile o uguale per tutte le candidature, ma va adattata mettendo in luce ogni volta l’esperienza o la competenza più in linea con l’annuncio.

Importante tenere sempre a mente che l’obiettivo della lettera di presentazione, così come quello del curriculum vita, è quello di andare al colloquio. Ricordate anche che la lettera di presentazione non è il cv, non è necessario ripetere ogni singola esperienza. La lettera serve a sottolineare il perché si è il candidato o la candidata giusto/a per la posizione. Per cui le vostre esperienze devono essere valorizzato alla luce del profilo richiesto nella call.

 

di Giuditta Pecorari 

Si è conclusa il 25 Settembre la 72esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tenutasi a New York, che è stata sede di dibattito di 196 Capi di Stato, di governo e delegazioni. I temi al centro del dibattito hanno rispecchiato le problematiche e le sfide più pressanti del presente a livello mondiale quali la lotta al terrorismo, la minaccia del nucleare, la crisi dei rifugiati e la questione ambientale.

In rappresentanza dell’Unione Europea, il 20 settembre è intervenuto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Il suo intervento, perfettamente in linea con i temi chiave della sessione, si è concentrato su elementi quali:

- il contributo dell'UE nel far fronte alla crisi dei rifugiati e le ulteriori azioni necessarie per porre un freno alla tratta di esseri umani

- la necessità di perseguire una denuclearizzazione pacifica della penisola coreana

- la necessità di potenziare la lotta al terrorismo, intensificando convergendo le forze per contrastare la radicalizzazione

- la necessità di mettere al centro la questione ambientale attraverso l'impegno dell'UE ad attuare pienamente e con rapidità l'accordo di Parigi.

È stata data inoltre ampia rilevanza alla figura della donna attraverso il lancio dell'iniziativa congiunta "EU-UN Spotlight" volta ad eliminare tutte le forme di violenza contro donne e ragazze. In particolare l’iniziativa si concentrerà su aree quali il traffico di donne e ragazze, lo sfruttamento sessuale ed economico, la violenza di genere e i femminicidi.

 Tuttavia, il vero e principale tema del dibattito, è stato l’invito a concentrarsi sugli individui nella lotta per la pace e una vita dignitosa su un pianeta sostenibile, ponendo le persone al centro delle attività delle Nazioni Unite e rilevando il ruolo che le riforme proposte hanno ai fini di una riorganizzazione dell’ONU. Tale raccomandazione risulta chiaramente visibile nelle parole del Presidente dell’Assemblea Miroslav Lajčák:

 “Durante la scorsa settimana abbiamo affrontato molte questioni. Avete discusso dell’impatto che hanno sui Paesi del mondo e sui loro popoli. Abbiamo ascoltato resoconti di persone che fuggono dal fuoco dei conflitti, della potenza di bombe che esplodono distruggendo. Storie di individui che sopravvivono un’intera settimana con quello che alcuni di noi pagano per un caffè. Persone costrette a dover decidere se mettere a repentaglio le loro vite per restare o per fuggire. Persone che si chiedono dove colpirà il prossimo uragano, o se il loro villaggio sarà sommerso tra qualche anno. Persone che stanno cominciando a perdere – o hanno già perso – la speranza nei processi di pace internazionali. Persone che aspettano ancora che giustizia e diritti umani divengano parte della loro realtà quotidiana”.

A conclusione della sessione dell’Assemblea, è stata ribadita l’importanza di rafforzare le Nazioni Unite quale asse portante dell'ordine globale fondato su regole, sul dialogo e sul multilateralismo, attraverso l’impegno a favore dell’ONU e dei suoi membri.  Aggiunge infine con forza il Presidente Lajčák “Avete anche sostenuto che qualsiasi alternativa rischierebbe di replicare errori già commessi nella storia”.

 

 

Barbara Parisse

 

Per saperne di più

72° Assemblea

Assemblea Generale ONU

L’Università di Cambridge offre ogni anno circa 95 borse di studio per studenti provenienti da paesi stranieri alla Gran Bretagna. Se sei uno studente brillante, non perdere l’opportunità di studiare in una delle Università più prestigiose del mondo!

Per opportunità simili visita la nostra sezione Formazione

Ente: L'Università di Cambridge (in inglese University of Cambridge) è una delle più antiche università del Regno Unito e la quarta in Europa. Situata nell'omonima città, è considerata fra i migliori centri universitari britannici e mondiali; ospita quasi 20000 studenti e più di 5000 ricercatori e professori. Cambridge offre corsi di laurea in numerose discipline, che spaziano dalle arti alla scienza, ed è basata su una struttura collegiale. Nel 2005 è risultata seconda nella classifica accademica delle università mondiali e nel 2011 la prima all'interno del continente europeo. Nel 2010 è divenuto il primo ateneo britannico a piazzarsi in vetta al QS World University Rankings, sorpassando Harvard. Cambridge detiene il record di vincitori di premi Nobel, con 89 premi assegnati. L'università è inoltre membro del gruppo Russell e del gruppo di Coimbra che includono i centri di studio più all'avanguardia nel campo della ricerca. L'università possiede più di cento biblioteche e numerosi musei. La biblioteca centrale è la Cambridge University Library conserva tutti i libri pubblicati nel Regno Unito, con un totale di 15 milioni di libri. L'università possiede inoltre la Cambridge University Press, una delle case editrici più antiche e grandi al mondo

 

Dove: Cambridge, Regno Unito

 

Destinatari: studenti che vogliono perseguire un percorso di studio post-laurea (PhD, MSc or MLitt)

 

Quando: a.a. 2018/2019

 

Scadenza:

Cittadini/residenti USA: 11 Ottobre 2017

Tutti gli altri: 6 Dicembre 2017 o 4 Gennaio 2018

 

Descrizione dell’offerta: Le borse di studio Gates Cambridge sono tra le borse di studio internazionali più prestigiose del mondo. Le borse di studio sono dedicate a studenti brillanti provenienti da paesi fuori del Regno Unito desiderosi di perseguire un percorso di studio post-laurea a tempo pieno in uno qualsiasi dei corsi offerti dall’Università. Le borse di studio prevedono una copertura totale dei costi dell’Università. All’inizio del processo di selezione, i profili dei potenziali candidati saranno analizzati dal dipartimento per il quale hanno fatto domanda. Soltanto i profili più rilevanti verranno considerati. Attualmente gli studenti internazionali residenti a Cambridge sono 220 e una comunità di più di 1000 alunni in tutto il mondo. Lo scopo delle borse di studio Gates Cambridge è di costruire un network globale dei leader del futuro, impegnati nel miglioramento delle vite degli altri.

 

Requisiti: puoi candidarti alle Gates Cambridge Scholarship se sei:

- cittadino di qualsiasi paese al di fuori del Regno Unito

- desideroso di perseguire un percorso di studio post-laurea, in particolare: PhD (3 anni); MSc or MLitt (2 anni); corsi di un anno (MPhil, LLM, MASt, Diploma, MBA etc.)

Si consiglia di consultare l’eligibility checker per assicurarsi che si possiedano i requisiti per candidarsi

 

Costi e Retribuzioni: Le Gates Cambridge Scholarship coprono interamente i costi per studiare a Cambridge, tra cui tasse scolastiche, mantenimento, costi di viaggio etc. C’è inoltre la possibilità di avere finanziamenti addizionali e discrezionali

 

Guida all’application: per candidarsi sarà necessario inoltrare la propria candidatura al University’s Graduate Applicant Portal.

 

Link Utili:

Gates Cambridge Scholarships

 

Contatti:

Gates Cambridge, 33 Bridge Street, Cambridge | United Kingdom

TelePhone: 44 (0) 1223 338467

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A cura di Barbara Parisse

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

LA REDAZIONE

 

L’Organizzazione Non Governativa Alkarama è sempre alla ricerca di tirocinanti da inserire nel proprio staff ed offre due diversi programmi: il programma Legal Internship ed il programma Media Internship. Scegli il programma che fa per te e parti per Ginevra!

Per opportunità simili visita la nostra sezione Cooperazione

 

Ente: Alkarama è un’Organizzazione Non Governativa con sede a Ginevra e nata nel 2004 con l’obiettivo di assistere tutte quelle persone che nel mondo arabo sono soggette o a rischio di esecuzioni extragiudiziali, sparizioni forzate, tortura, detenzione arbitraria. Comportandosi da intermediario tra le vittime e i meccanismi internazionali dei diritti umani, Alkarama lavora per la costruzione di un mondo arabo in cui gli individui vivono in condizioni di libertà e di dignità, protetti dallo Stato di Diritto. Alkarama fornisce assistenza legale pro bono alle persone vittime di violazioni di diritti umani, senza alcuna discriminazione. L’organizzazione concentra i propri sforzi contro le violazioni del diritto alla vita, alla dignità, all’integrità fisica come esecuzioni extragiudiziali, sparizioni forzate, tortura, detenzione arbitraria. Utilizzando i meccanismi internazionali di difesa dei diritti umani e lavorando a stretto contatto con l' Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), Alkarama documenta casi individuali di violazione grazie al contatto diretto con le vittime, le loro famiglie o i loro legali. Alkarama porta all’attenzione dei media i casi e le situazioni di cui si occupa, aiutando le vittime e dando loro una voce. Per far ciò Alkarama fa sempre più affidamento sui social media, in particolare Twitter e Facebook.

 

Dove: Ginevra, Svizzera

 

Destinatari:

Legal Internship: tutti coloro in possesso di specialistica in legge o scienze sociali, con una componente di diritto internazionale

Media Internship: laureati in giornalismo, comunicazione, diritti umani o relazione internazionale

 

Quando: è possibile candidarsi per due round: da Gennaio a Giugno o da Luglio a Dicembre

 

Scadenza: le scadenze saranno visualizzate ad Ottobre per la sessione Gennaio-Giugno e ad Aprile per la sessione Luglio-Dicembre

 

Descrizione dell’offerta: il programma di tirocinio - sia nel dipartimento legale che di comunicazione - dà l’opportunità ai giovani laureati, con interesse verso il mondo arabo, di fare un’esperienza in un’ONG multiculturale, lavorando in cooperazione con le Nazioni Unite, per difendere le vittime di violazione di diritti umani nella zona del Medio Oriente - Nord Africa. I tirocinanti di Alkarama avranno l’opportunità di contribuire in modo significativo al lavoro dell’organizzazione e guadagnando un’eccellente esperienza che può essere portata avanti nel resto della propria carriera. Alkarama offre un’internship full-time di 6 mesi nella sua sede a Ginevra.

LEGAL INTERNSHIP

Il lavoro del tirocinante nel campo legale include una varietà di compiti tra cui ricerche, interviste di vittime e registrazioni di testimonianze, denuncie e reclami da presentare alle Nazioni Unite, partecipazione e trascrizione note a conferenze delle Nazioni Unite tra cui Human Rights Council, Universal Periodic Review, sintetizzando le informazioni dei singoli casi di violazione dei diritti umani e stesura di rapporti.

MEDIA INTERNSHIP

Il tirocinante del programme Media lavora a stretto contatto con i suoi colleghi sia del reparto legale che multimediale. Il lavoro include la scrittura di notizie e contenuti per il sito web di Alkarama, pubblicazione di articoli, manutenzione e monitoraggio di social media e network (Twitter/Facebook) e database contatti. Il tirocinante dovrà inoltre contribuire alla produzione di lavoro audio-video

 

Requisiti:

LEGAL INTERNSHIP

Il tirocinante ideale è in possesso di Laurea specialistica in legge o scienze sociali con una componente di diritto internazionale, parla e scrive fluentemente in Inglese e Francese. La conoscenza di un’altra lingua (in particolare dell’Arabo) è valutata molto positivamente. Il candidato dovrà avere forti doti analitiche e di scrittura, e uno spiccato interesse verso il tema dei diritti umani in Medio Oriente

MEDIA INTERNSHIP

Il tirocinante ideale è in possesso di una laurea in giornalismo, comunicazione, diritti umani o relazioni internazionali, con esperienza pregressa in un’organizzazione nel campo dell’informazione o della comunicazione, con una buona padronanza dei social media e strumenti multimediali. Il tirocinante dovrà inoltre avere un’ottima padronanza dell’Inglese e, preferibilmente, del Francese e dell’Arabo, e uno spiccato interesse verso il tema dei diritti umani in Medio Oriente

 

Costi e Retribuzioni: retribuito

 

Guida all’application: quando disponibile, l’application form sarà disponibile su questo sito

 

Informazioni utili: Alkarama fa parte dell’iniziativa We pay our interns

 

Link Utili:

Vacancy

 

Contatti:

Alkarama Foundation | 150 route de Ferney

CH-1211 Genève 2

Phone: +41 22 734 1006

Fax: +41 22 734 1034






A cura di Barbara Parisse

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LA REDAZIONE

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) offre un tirocinio volto al monitoraggio e all’analisi dei Diritti Umani in Colombia. Non perdere l’occasione, candidati subito!

 

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Ente: L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani - Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights  (OHCHR)-  è l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere e proteggere i diritti umani che sono garantiti dal diritto internazionale e previsti nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948. Tale agenzia è stata istituita dalla risoluzione 48/141 dell'Assemblea generale ONU. Il mandato dell’Alto Commissario è molto ampio, e include la prevenzione delle violazioni dei diritti umani, la garanzia del rispetto di tutti i diritti umani e il coordinamento di tutte le attività delle Nazioni Unite in materia di diritti umani. Per realizzare tale mandato, nel corso degli anni l’Alto Commissariato ha consolidato la propria presenza sul terreno, istituendo circa 13 Uffici regionali e altrettanti Uffici nazionali, inviando propri esperti in missioni di pace integrate delle Nazioni Unite e integrando la componente diritti umani nelle attività dei team delle Nazioni Unite, nelle sue Agenzie e nei suoi programmi. Inoltre, l’Alto Commissariato amministra circa 50 progetti di cooperazione nel campo dei diritti umani, in tutte le regioni del mondo, finalizzati alla creazione o al rafforzamento dei sistemi nazionali di protezione dei diritti umani e dello stato di diritto. Operazioni sul terreno, cooperazione e campagne di educazione e di informazione in materia di diritti umani sono oggi le priorità su cui l’Alto Commissariato fonda le proprie attività per favorire l’effettiva realizzazione delle norme internazionali.

 

Dove: Colombia (Bogotá, Medellin, Barrancabermeja, Pasto, Cali, Villavicencio, Neiva, Barranquilla, Quibdó)

 

Destinatari: studenti di Laurea Magistrale e studenti nel loro ultimo anno di Laurea Triennale

 

Quando: durata del tirocinio di 6 mesi

 

Scadenza: 28/02/2018

 

Descrizione dell’offerta: sotto la diretta supervisione del Direttore delle operazioni, il tirocinante si occuperà di:

- assistenza nel monitoraggio degli sviluppi in Colombia (diritti umani, questioni sociali, situazione politica e economica)

- assistenza nell’elaborazione di report, note, documenti per l’ufficio in Colombia e altre sedi OHCHR

- assistenza nella preparazione della documentazione di casi di violazione dei diritti umani in Colombia

- preparazione di materiale per presentazioni riguardanti le leggi sui diritti umani e problematiche inerenti

- condurre ricerche su leggi nazionali e internazionali

- organizzazione e partecipazione a eventi e meeting

- traduzione di documenti

- assistenza nella creazione di contenuti per piattaforme web

 

Requisiti: il candidato dovrà avere:

- fluenza nella lingua Inglese e Spagnola, la conoscenza di un’altra lingua è apprezzata

- abilità nell’uso del computer, in particolare del pacchetto Office.

- un dimostrato interesse per il lavoro delle Nazioni Unite

- abilità nell’interagire con persone di diversa cultura e background

- ottime capacità comunicative

- orientamento al cliente

 

Costi e Retribuzioni: non retribuito

 

Guida all’application: per candidarsi sarà necessario creare un profilo sulla seguente pagina inoltrando il proprio CV e lettera di presentazione

 

Informazioni utili: il tirocinio è full-time, 5 giorni a settimana (35 ore).

 

Link Utili:

Tirocinio

 

Contatti:

Telefono: +41 22 917 9220

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 



A cura di Barbara Parisse

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LA REDAZIONE

Il dipartimento dell’Informazione Pubblica delle Nazioni Unite, sezione News&Media, è alla ricerca di un tirocinante da inserire nel proprio staff, con sede di lavoro a New York. Non perdere l’occasione e arricchisci il tuo curriculum!

 

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Ente: Il Dipartimento dell'informazione pubblica delle Nazioni Unite (DPI) è un dipartimento del Segretariato delle Nazioni Unite che si occupa delle pubbliche relazioni dell'organizzazione e di fornire notizie sull'operato delle agenzie ONU e dei problemi legati all'informazione a livello globale. Il DPI è nato nel 1946, dalla risoluzione 13 dell’Assemblea Generale, per promuovere la conoscenza globale e la comprensione del lavoro delle Nazioni Unite. Il DPI persegue i suoi obiettivi tramite televisione, radio, stampa, conferenze, video e altri mezzi dell’informazione. Gli obiettivi del DPI sono la comunicazione degli ideali del lavoro delle Nazioni Unite al mondo, l’interazione e il partenariato con diverse audience e la costruzione di un sistema per la pace, lo sviluppo e la tutela dei diritti umani. Il DPI si compone di 3 divisioni: Comunicazione Strategica, News&Media, Sensibilizzazione.

 

Dove: New York

 

Destinatari: studenti di Laurea Magistrale o studenti nel loro ultimo anno di Laurea Triennale in giornalismo, comunicazione, broadcasting, media studies o simili

 

Quando: durata del tirocinio di 3 mesi , con possibilità di estensione a 6 mesi

 

Scadenza: 15/12/2017

 

Descrizione dell’offerta: il tirocinante sarà inserito nella divisione News&Media, che lavora nella produzione di notizie e inchieste su piattaforme multimediali incluse radio, video, foto e web. La divisione News&Media è alla ricerca di un tirocinante interessato a guadagnare esperienza pratica con mezzi radio e multimediali. Nello specifico il tirocinante si occuperà di produzione video, editing, e progetti per social media. Il tirocinante si occuperà inoltre di assistere nella produzione di notizie e contenuti per le varie piattaforme.

 

Requisiti: il candidato dovrà avere:

- fluenza nella lingua Inglese e Spagnola.

- abilità nell’uso del computer, in particolare del pacchetto Office.

- un dimostrato interesse per il lavoro delle Nazioni Unite

- abilità nell’interagire con persone di diversa cultura e background

- ottime capacità comunicative

- orientamento al cliente

 

Costi e Retribuzioni: non retribuito

 

Guida all’application: per candidarsi sarà necessario creare un profilo sulla seguente pagina inoltrando il proprio CV e lettera di presentazione

 

Informazioni utili: il tirocinio previsto è un full-time, 5 giorni a settimana (35 ore) sotto la supervisione del capo dell’unità

 

Link Utili:

Tirocinio

 

Contatti:

Contact Us - DPI



A cura di Barbara Parisse

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LA REDAZIONE

Carriereinternazionali.com incontra il Dott. Fabio Bisogni , Consigliere di Amministrazione UNINT - Università degli Studi Internazionali di Roma - delegato alle relazioni internazionali e vicepresidente della Fondazione Formit, per farci raccontare quali sono i punti di forza di UNINT, come è sviluppata la dimensione internazionale e come l'offerta formativa dell'Ateneo possa incontrare i bisogni di giovani sempre più proiettati alle carriere internazionali in ogni ambito e settore.

L'Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT) rappresenta oggi un punto di riferimento per quanti vogliono confrontarsi con uno metodo di studio improntato alla dimensione internazionale e all'innovazione. Segno di tale obiettivo la partnership con Giovani nel Mondo per la realizzazione dell'edizione 2018 del Festival delle Carriere Internazionali. Vieni a scoprire l'UNINT all'evento di orientamento alle Carriere Internazionali del 6 giugno a Roma, Porta il CV!

 

Dott. Bisogni, il nome stesso dell’Università- UNINT-Università degli studi Internazionali di Roma- riporta alla dimensione internazionale quale parte essenziale della mission dell'Ateneo. Come viene inteso questo carattere di internazionalità? Quali sono i tratti distintivi dell’UNINT?

Lo spirito internazionale è la vera pietra angolare del nostro Ateneo che trasferisce ai propri studenti competenze interdisciplinari. Tali competenze risultano fondamentali per una serie di fattori tra  i quali la capacità di interpretare il mondo in chiave geopolitica, linguistica, culturale, economica e digitale per diventarne protagonisti, forti della specializzazione acquisita grazie ai percorsi offerti dalle Facoltà di Economia e di Interpretariato e Traduzione.

Per fare ciò i nostri percorsi formativi sono realizzati osservando attentamente il mondo e le sue dinamiche in continua evoluzione e instaurando un dialogo con le aziende e le organizzazioni che lo animano.

 

Come viene tradotto il concetto di internazionalità in termini di offerta didattica?

L'internazionalità è sicuramente tratto distintivo della nostra offerta didattica, basti pensare alla possibilità di accedere allo studio approfondito di 8 lingue straniere – arabo, cinese, francese, inglese, portoghese, russo, spagnolo e tedesco – e alle relative culture, oltre al crescente numero di insegnamenti erogati in lingua inglese e alla presenza di docenti provenienti da tutto il mondo. Offriamo inoltre la possibilità di conseguire un doppio titolo di laurea magistrale studiando un anno presso di noi e un anno presso uno dei nostri partner internazionali.

La crescita dello studente è favorita anche da una serie di opportunità di studio che diventano vere e proprie esperienze di vita come i periodi di studio all'estero, opportunità di stage presso prestigiose istituzioni a livello internazionale, ma anche attraverso ciò che si è soliti definire "internazionalizzazione a casa", ossia la possibilità per gli studenti UNINT di misurarsi in Ateneo con docenti e studenti provenienti da tutto il mondo. In questo modo gli studenti UNINT imparano a sentirsi cittadini del mondo.

 

Quali sono le novità nell’offerta didattica dell’a.a. 17/18 rispetto agli anni passati?

I percorsi che offriamo puntano sempre più su interdisciplinarità, dialogo con il mondo del lavoro e vocazione internazionale.

Le farò tre esempi. UNINT permette allo studente del curriculum Relazioni Internazionali di sviluppare qualificate competenze in tale settore e di analizzare con consapevolezza l'evoluzione degli scenari geopolitici ed economici.

Le competenze linguistiche continuano a giocare un ruolo importante così come il contatto diretto con organizzazioni chiave in tale ambito. Un terzo degli insegnamenti è tenuto in lingua inglese da personalità di spicco che ricoprono o hanno ricoperto posizioni di prestigio presso importanti organismi internazionali quali la FAO, la NATO, le Nazioni Unite, la World Bank. L’accesso ad una seconda lingua tra quelle già citate fornisce un ulteriore elemento di distinzione facilitando l’inserimento presso organizzazioni internazionali, multinazionali, enti e istituzioni operanti nel campo della diplomazia e dei diritti umani e ONG. Inoltre, il percorso è arricchito da esperienze extracurricolari tra cui la possibilità di partecipare al corso di preparazione al concorso per la carriera diplomatica e la possibilità di frequentare la Scuola di Scienze della Politica.

Aspiranti interpreti e traduttori hanno la possibilità di acquisire una formazione d'eccellenza specializzandosi presso una facoltà che gode di numerosi riconoscimenti a livello internazionale. Mi preme sottolineare che il vero punto di forza della facoltà di interpretariato e traduzione consiste nel trasmettere conoscenze e competenze che esulano dal mondo linguistico tout court abbracciando campi quali l’economia, il management internazionale e la geopolitica. Il professionista sarà quindi percepito come controparte ancora più qualificata dagli attori che sarà chiamato a supportare che si tratti di un tavolo di trattativa o di conferenze internazionali. 

Il curriculum Beni di lusso, Made in Italy e mercati emergenti consente ai futuri manager di porsi come professionisti qualificati nell’ambito delle strategie di internazionalizzazione delle PMI italiane. Il 50% degli insegnamenti è erogato in lingua inglese. Garantiamo inoltre la possibilità di studiare una seconda lingua tra quelle dei Paesi in forte sviluppo economico e di approfondire lo studio delle dinamiche culturali dei mercati in cui le PMI operano.

Tale approccio favorisce la possibilità di instaurare rapporti umani senza filtri e di stabilire un’empatia immediata con il proprio interlocutore aziendale.

 

Perché un ragazzo dovrebbe decidere di iscriversi a UNINT? Quali sono le caratteristiche e le qualità che la differenziano dalle altre Università?

Si tratta di un’università a misura di studente tra le più internazionali del panorama italiano con un rapporto studenti docenti pari a 8 a 1. Un tasso di occupazione ad un anno dalla Laurea tra i più alti d’Italia, il riconoscimento del merito tramite una politica di rette che premia l'impegno degli studenti.

Il percorso di crescita dei professionisti del domani è reso ancor più virtuoso dalle opportunità offerte da due importanti reti dell’Ateneo a livello accademico e lavorativo.

Una rete di oltre 80 università partner che permette agli studenti UNINT di accedere a periodi di studio all’estero presso prestigiose realtà accademiche in Europa, Africa, Asia e Americhe e di trarre vantaggio dal clima spiccatamente multiculturale che anima l'Ateneo grazie alla presenza di studenti e docenti provenienti da tutto il mondo. 

Una rete di oltre 800 aziende e Istituzioni per l’attivazione di qualificati tirocini curricolari che rafforzano sin da subito le competenze professionali dello studente, coinvolto nei processi di organizzazioni prestigiose quali Ambasciate estere in Italia, Ministeri Italiani, Rappresentanze europee, ONG e organizzazioni intergovernative.

Insomma un’attenzione all’individuo e allo sviluppo anche di soft skills, quali il public speaking, le tecniche di negoziazione e l’intelligenza emotiva, che sono parte integrante e innovativa dell'offerta formativa UNINT per il prossimo anno accademico.

 

In che modo i valori dell’UNINT si traducono in obiettivi e quali sono i traguardi di cui si può vantare?

Nel corso degli anni l'Ateneo ha raggiunto risultati eccellenti nella formazione. Nel campo di  interpretariato e traduzione, ad esempio, UNINT ha ricevuto importanti riconoscimenti e rientra in due reti di prestigio, la CIUTI - Conférence Internationale Permanente d'Instituts Universitaires de Traducteurs et Interprètes e l’EMT - European Master's in Translation.

Per quanto riguarda l'ambito del management e marketing, l'applicazione di un approccio innovativo, basato sulla ricerca e orientato a professioni sempre più richieste quali ad esempio il Digital Marketing Manager o l'Export Manager di aziende operanti nel settore del lusso permette agli studenti di accedere al mondo del lavoro prima degli altri.

Uno degli aspetti della nostra offerta formativa di cui andiamo più fieri riguarda l'interdisciplinarità, ovvero aver avvicinato la realtà accademica e quella professionale e lavorativa. Il Master IMAGINE Made in Italy ne è un esempio. La figura professionale frutto del Master è rappresentata da un soggetto che, consolidata la propria formazione linguistica come interprete, acquisisce conoscenze specifiche nei settori di eccellenza del Made in Italy e sviluppa competenze legate al management internazionale e alle strategie di internazionalizzazione delle PMI pronte ad aprirsi a mercati esteri.

 

Associazione Giovani nel mondo/UNINT: in che modo possono entrare in contatto le due realtà? Quali sono le affinità tra le due?

Entrambe le realtà a modo loro creano opportunità per quei giovani interessati a conoscere ed incontrare il mondo. La sinergia che ne deriva non fa altro che consolidare l’impegno e i risultati di entrambe le organizzazioni nel sostenere i giovani nell'identificazione del percorso professionale più adatto a loro in un’ottica che può e che ormai deve essere internazionale.

 

UNINT ospiterà il prossimo Festival delle Carriere Internazionali. Quali sono le aspettative al riguardo, e perché l’UNINT è la sede ideale?

Sicuramente è la spiccata vocazione internazionale a rendere UNINT il partner accademico ideale per un’iniziativa di respiro globale come il Festival delle Carriere Internazionali. Altro elemento degno di nota: essere nel cuore di Roma così vicini a realtà prestigiose del mondo delle Relazioni Internazionali con cui la UNINT ha un contatto costante e diretto.

Conoscere le opportunità formative e professionali legate agli scenari globali (obiettivo del festival) significa essere liberi di scegliere che ruolo giocare nel mondo. In linea con la nostra visione ci aspettiamo quindi di contribuire ad accrescere la consapevolezza dei giovani, primo passo fondamentale verso carriere internazionali di successo.

Unint e Giovani nel Mondo ti aspettano il 6 giugno per un evento di orientamento alle Carriere Internazionali-Porta il CV.

Barbara Parisse

La Croce Rossa Italiana – Comitato di Milano è alla ricerca di operatori generici da inserire nelle sue strutture di accoglienza per cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

 

Per altre opportunità simili visita la sezione Cooperazione

 

Ente: La Croce Rossa Italiana, Associazione senza fini di lucro con prerogative di carattere internazionale, ha per scopo l'assistenza sanitaria e sociale sia in tempo di pace sia in tempo di conflitto. Le priorità umanitarie dell'Associazione e l'impegno di soci, volontari ed operatori CRI sono quelle di prevenire e alleviare la sofferenza umana, contribuire al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una cultura della non violenza e della pace. La Croce Rossa adotta attività e progetti di tutela e promozione della salute e di assistenza sanitaria, volti alla prevenzione ed alla riduzione della vulnerabilità individuale e della comunità, incoraggiando l’adozione di misure sociali e comportamentali che determinino un buono stato di salute. La C.R.I. si adopera per garantire un’efficace e tempestiva risposta alle emergenze nazionali ed internazionali, attraverso la formazione delle comunità e lo sviluppo di un meccanismo di risposta ai disastri efficace e tempestivo.

 

Dove: Milano

 

Destinatari: tutti coloro in possesso di diploma di scuola secondaria

 

Quando: durata del contratto di 3 mesi

 

Scadenza: non specificato

 

Descrizione dell’offerta: i compiti di cui il candidato dovrà farsi carico sono:

- somministrazione pasti in sala mensa

-  aiuto gestione magazzino e rifornimenti centro

- supporto al settore logistico (manutenzione ordinaria dei centri)

- supporto ai servizi esterni (accompagnamento ospiti presso strutture ospedaliere e uffici pubblici)

 

Requisiti: Il candidato deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

- diploma di scuola secondaria

- esperienza professionale di almeno un anno

- buona conoscenza lingua inglese e/o francese

- patente B

- disponibilità immediata

 

Qualità e capacità richieste:

- capacità di lavorare in un contesto multiculturale

- attitudine all’ascolto, empatia, pazienza

- capacità diplomatiche

- capacità di lavorare in gruppo

- disponibilità e capacità di lavorare in autonomia

- capacità di lavorare in condizioni di stress

 

Costi/Retribuzioni: la restribuzione è prevista ma non specificata



Guida all’application: i candidati dovranno inviare il proprio curriculum vitae accompagnato da lettera di motivazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando nell’oggetto “Candidatura Operatore CA_Nome_Cognome”



Informazioni utili: C.R.I. offre un contratto a tempo determinato full time (le mansioni saranno svolte secondo un calendario a turni, soggetto a cambiamenti in caso di necessità) della durata di 3 mesi con periodo di prova e possibilità di rinnovo



Link utili:

Vacancy

 

Contatti Utili:

Via Marcello Pucci 7, Milano

Telefono: +39 02.3883

Fax: +39 02 347298

Posta Elettronica Certificata (PEC): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.



a cura di Barbara Parisse

 

La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.

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