Dopo il successo degli ultimi tre anni, il Carriere Internazionali in Tour per la sua quinta tappa fa scalo nella città di Milano.

Il tema di questo quinto incontro, riservato a studenti e neo-laureati, è: Avviare una Carriera Internazionale di Successo – strumenti e consigli utili.

Il Carriere Internazionali in Tour toccherà nelle prossime settimane le principali

università d’Italia, per orientare tutti gli studenti che vorrebbero iniziare una carriera internazionale.

Durante il tour, gli studenti avranno la possibilità di conoscere le concrete opportunità di accesso all’ambito mondo delle carriere internazionali,

incontrando da vicino figure diplomatiche e rappresentanti di grandi organizzazioni internazionali. Iscriviti qui!

 

In collaborazione con il COSP, (Centro per l'Orientamento allo Studio e alle

Professioni), la quinta tappa si svolgerà il 20 Novembre presso l'Aula Magna

dell'Università degli Studi di Milano, in Via Festa del Perdono 7.

L’evento sarà un’occasione per presentare il Festival delle Carriere Internazionali.

All'evento del 20 novembre sarà possibile reperire informazioni in più sul Festival e sui progetti che ne fanno parte, ovvero RomeMUNRome Business GameRome Press GameInternational Careers Course, nonché sul bando riguardo le 250 borse di studio disponibili per la partecipazione.

Per dare un'anticipazione di quelle che saranno le numerose opportunità, offerte ai partecipanti del Festival, in occasione dell'evento sarà anche possibile effettuare dei colloqui con due degli enti presenti: Medici senza Frontiere e LIDL Italia.

Nel dettaglio, LIDL Italia propone un contratto di lavoro retribuito di 12 mesi con il percorso LIDL Graduate Programme, mentre Medici senza Frontiere una possibilità di stage nel settore fundraising.

 

Per il LIDL Graduate Programme i requisiti sono i seguenti:

- Titolo di studio completato (Laurea Magistrale o Triennale) - preferibilmente Economia o Ingegneria Gestionale - consideriamo anche altri percorsi purché associati ad esperienze lavorative/interessi/tesi in ambito retail

 - Tempistica media per conseguimento titolo: triennale massimo quattro anni, magistrale due/due e mezzo

- Votazione: a partire da 95/110

 

Mentre per lo stage con Medici senza Frontiere i requisiti sono:

- una laurea in economia, marketing, magari indirizzo no profit, o se con altro titolo

- che abbiano avuto esperienza all’interno della raccolta fondi.

 

Gli interessati per entrambe le posizioni possono mandare il loro cv a

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 16 novembre, indicando nel testo della email: Medici senza Frontiere oppure LIDL.

 

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione. Per iscriversi a questa tappa o alle successive si prega di compilare questo form



L’evento si svolgerà secondo il seguente programma:

 

09:00 Registrazione dei partecipanti

 

10:00 Saluti Istituzionali dell'Università degli Studi di Milano

 

10:15 Dott. ssa Daniela Conte – Presidente Giovani nel Mondo – Il Festival delle Carriere Internazionali

 

10:30 LIDL Graduate Programme -Generazione Talenti – Lavorare per una multinazionale – Opportunità e competenze richieste

 

 11:00 Dott.ssa Maria Luisa Garofalo – Medici senza frontiere – Lavorare in una ONG

 

11:30 Dott. Federico Pieri – EU Careers Ambassador in Italy – Lavorare per le Istituzioni Europee – Simulazione di test EPSO

 

12.15 Dott.ssa Francesca Frigo – Istituto Studi Politici Internazionali ISPI – La Carriera Diplomatica – Concorso e modalità di accesso

 

12:45 Dott. Fabio Bisogni - UNINT- Le competenze richieste per una carriera internazionale

 

13:00 Dott. Guido Ferrari / Dott. Luca Calvani - WSE Italy - Un CV e una job interview di successo in inglese

 

dalle 11.00 in poi Colloqui con LIDL Italia

dalle 12 in poi Colloqui con Medici senza Frontiere

 

Il Tour nelle prossime settimane toccherà le seguenti città:

Milano

Napoli

Perugia

Messina

Bari

Per iscriversi a una di queste tappe compilare il form disponibile qui

 

INFO E CONTATTI

Giovani nel Mondo Association

 

Via Policarpo Petrocchi 10

00137 Roma – Italia

0686767305

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www.internationalcareersfestival.org

www.carriereinternazionali.com

 

Merlo SpA, società organizzatrice di eventi e meeting, è sempre dispinibili alle candidature spontanee, per una selezione di ruoli professionali (Project Manager, Grafico, Account, Architetto, Copywriter e Designer)
 
Per opportunità simili visita la nostra sezione Altre Opportunità
 
Ente: Merlo SpA offre consulenza strategica e creativa per eventi di lancio, meeting e congressi, mostre e convention, roadshow, incentive, comunicazione digitale e ufficio stampa. Grazie a un’esperienza di oltre 30 anni nel settore, oggi Merlo è in grado di fornire ai propri clienti una consulenza completa attraverso l’offerta di servizi dedicati alla comunicazione, alla progettazione, all’allestimento e alla logistica di ogni evento
 
Dove: Roma
 
Destinatari: Chiunque
 
Durata: Non specificato
 
Scadenza: Open
 
Descrizione offerta: Candidatura Spontantea. Merlo SpA è attiva nell’organizzazione di eventi e meeting. I ruoli professionali per cui è possibile candidarsi sono: Project Manager, Grafico, Account, Architetto, Copywriter e Designer
 
Requisiti: Diversi a seconda del ruolo professionale a cui ci si candida. Sarà l’ente a valutare se la specializzazione dei candidati sarà indicata alla sua attività. Essendo Merlo SpA attiva nell’organizzazione di eventi e meeting, una specializzazione in tal senso sarebbe senz’altro bene accetta
 
Retribuzione/Costi: Non specificato
 
Documenti richiesti: CV
 
Guida all’application: Compila il Form online allegando il CV
 
Info utili: Roma è conosciuta come la Città Eterna in riferimento alle tracce ben riscontrabili del periodo liberty, rinascimentale, barocco, medioevale e ovviamente della Roma imperiale e repubblicana. Tuttavia, oggi Roma si proietta a pieno titolo nel terzo millennio grazie ad un rinnovamento che riguarda prestigiose manifestazioni artistiche, culturali e sportive ed eventi mondani, di intrattenimento e relativi al business come le importanti fiere di settore, le mostre dei migliori artisti contemporanei, i forum tematici, le presentazioni editoriali, i galà sportivi internazionali.
 
Link:

Contatti utili:
-Indirizzo: via Cantalupo in Sabina, 29 00191 Roma Italy
-Tel: +39 06 80693645
-Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

A cura di Marco Durante
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 

LA REDAZIONE

Pubblicato in Altre opportunità.
Scegli il progetto e parti volontario per lo SVE tramite l’associazione Mojo de Caña! Le Canarie ti aspettano!
 
Per altre offerte simili visita il nostro sito alla sezione Cooperazione, Sviluppo e Volontariato
 
Ente: Mojo de Caña è un’associazione senza scopo di lucro fondata nell’anno 2001 per prestare servizio all’assistenza giovanile. Si occupa di volontariato nelle isole Canarie. Attualmente l’associazione gestisce, produce e promuove un’infinità di attività di qualsiasi tipo: spettacoli artistici e socioculturali, arti sceniche, attività giovanili, attività di istruzione, ambientali e formative. I suoi obbiettivi sono di implementare la civiltà e sensibilizzare la popolazione a certe tematiche. Gestendo attività socioculturali si preoccupa di avvicinare soprattutto il mondo giovanile ai più vari ambiti: dalla tecnologia all’informazione; dall’ambiente allo spettacolo. Un’associazione che guarda al futuro occupandosi del presente.
 
Dove: Canarie
 
Destinatari: giovani e non solo
 
Durata: dipende dai progetti ( fino ad un massimo di 10 mesi)
 
Scadenza: continua
 
Descrizione dell’offerta: i volontari potranno scegliere la loro area di intervento. Lavoreranno sia in ufficio che direttamente sul campo, aiutando nella realizzazione degli eventi, workshop e spettacoli. In ufficio le attività riguarderanno:
 
La traduzione del materiale promozionale degli eventi
- Relazioni esterne con altre aziende per chiedere loro del supporto agli eventi
- Partecipazione alla realizzazione di incontri europei nel campo artistico
- Coordinamento di tutte le attività che l’associazione organizza e realizzazione del calendario settimanale (incontri, concerti, cinema)
- Sensibilizzazione nella comunità locale agli eventi
- Comunicazione e gestione dei social network
 
Requisiti: basta essere un giovane con cittadinanza europea.
 
Retribuzione: non specificata
 
Documenti richiesti:
- Curriculum Vitae
- Lettera motivazionale
 
Guida all’application: occorre inviare il proprio curriculum e la propria lettera motivazionale al seguente contatto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.~~V
 
Info utili: Le Isole Canarie sono un grande arcipelago di sette isole maggiori e due isole minori, tutte di origine vulcanica, situate nell'Oceano Atlantico al largo dell'Africa nord-occidentale, e formano una comunità autonoma della Spagna. Sembra che già Fenici e Cartaginesi conoscessero l'arcipelago delle Canarie. A ogni modo il mondo classico le conobbe in modo approssimativo. Sia Plinio il Vecchio sia Claudio Tolomeo ne parlano in maniera sommaria. Si pensa che le Isole Canarie abbiano dato origine al mito greco del Giardino delle Esperidi. Secondo alcuni, l'arcipelago sarebbe quello che rimane della mitica Atlantide, per via della posizione geografico/geologica. Un’occasione unica per fare del volontariato non solo sul campo ma anche lavorando in ufficio e ricoprendo funzioni amministrative immergendosi in un mondo magico.
 
Link utili:
 
Contatti utili:
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A cura di Laura Grandinetti
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE

Da qualsiasi prospettiva si voglia guardare alla libertà di stampa, è innegabile che essa occupa una posizione centrale per quel che riguarda la realizzazione e lo “stato di salute” delle nostre democrazie. La nostra Costituzione associa tale libertà al più ampio concetto di libertà di espressione del pensiero tanto che la stampa, incisivo mezzo di manifestazione del pensiero, è stata circondata da speciali garanzie costituzionali (cfr. art. 21 della Cost.).

 

Da un punto di vista diverso, secondo l'articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, “ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.

 

In ragione di tale importanza, anche quest'anno il 3 maggio prossimo - in occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa - sarà consegnato l'UNESCO/Guillermo Cano World Press Freedom Prize. Come di consueto l'attribuzione dell'onorificenza spetta al Direttore Generale dell'UNESCO, Irina Bokova.

 

Il premio è stato creato nel 1997 e vuole ogni anno onorare una persona fisica o un'istituzione che abbia dato un contributo eccezionale per la difesa e/o la promozione della libertà di stampa in tutto il mondo. È intitolato alla memoria del giornalista colombiano Guillermo Cano Isaza, che perse la vita nel 1986 letteralmente crivellato di colpi dai sicari del narcotraffico. La morte di Guillermo Cano fu una morte annunciata da minacce che non riuscirono a frenare l'esercizio della professione in maniera retta, indipendentista, di denuncia del crimine e secondo l'osservanza di un rigido codice deontologico del giornalista colombiano che merita a pieno titolo l'intestazione del Premio Mondiale per la Libertà di Stampa.

 

È bene precisare che il Premio viene assegnato su raccomandazione di una giuria indipendente di professionisti del mondo giornalistico e che nelle ultime tre edizioni tale riconoscimento è stato assegnato a Ahmet Şik, Reeyot Alemu e Eynulla Fatullayev, nomi che di per sé forse non dicono nulla al comune lettore ma che nella realtà designano giornalisti e attivisti dei diritti umani che hanno fatto delle loro vite un impegno di eccezionale coraggio in favore della libertà di espressione.

 

Un impegno di eccezionale coraggio che talvolta si paga con la propria libertà personale, come nel caso del vincitore del Premio UNESCO per la libertà di stampa 2015 Mazen Darwish, attualmente detenuto. A Darwish, giornalista siriano e attivista per i diritti umani, va il riconoscimento del lavoro svolto nel suo paese dove ha sofferto il divieto di circolazione, molestie, detenzione e ripetute torture.

 

Malgrado l'instancabile lotta di questi indiscussi eroi della libertà di stampa, occorre rilevare, attraverso la classifica stilata da Reporters Without Borders, un complessivo deterioramento della libertà di stampa. Tale classifica ci permette di conoscere la situazione di 180 Paesi per ciò che concerne principalmente l'indipendenza dei mezzi di comunicazione, la sicurezza e il rispetto per la libertà dei giornalisti. Caso esemplificativo è quello di casa nostra, particolarmente grave se si pensa che a causa delle minacce di stampo mafioso e di altri fattori l'Italia è slittata nell'ultimo anno di 24 posizioni, attestandosi al 73° posto tra Moldavia e Nicaragua.

 

Altra interessante prospettiva è quella delle nuove frontiere della comunicazione. A tal proposito non si può non citare Internet, che è diventato un fondamentale mezzo di espressione e condivisione tra le persone di tutto il mondo. La rete è inoltre uno strumento a servizio delle democrazie e degli attivisti dei diritti umani e per questo motivo i regimi, più o meno autoritari, hanno messo in atto delle politiche restrittive nell'utilizzo delle nuove tecniche in modo di filtrare, controllare e monitorare l'apertura di Internet.

 

Infine, che si tratti della classica comunicazione a mezzo stampa o tramite le nuove tecnologie, è auspicabile che la cerimonia del 3 maggio che si terrà a Riga, in Lituania, possa accendere lo spirito di tutti e mantenere vivo il coraggio di coloro che si battono per la libertà di stampa, magari offrendo nuovi impulsi capaci di illuminare alcuni aspetti della comunicazione pubblica attualmente coperti più da ombre che di luci.


 

Dove la stampa è libera e tutti sanno leggere, non ci sono pericoli.

Thomas Jefferson


 

Per approfondire:

 

UNESCO World Press Freedom Day 2015 

Costituzione Italiana

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

UNESCO World Press Freedom Prize

Mazen Darwish

Freedom House – Freedom of the Press

Reporters Without Borders

Citazioni sulla Libertà di Stampa


 

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Il 21 aprile 2015 alle ore 9, presso l'Università Pontificia Salesiana, si terrà la seguente conferenza internazionale:
 
 
Il multiculturalismo azerbaigiano e l’Albania caucasica: gli Udi  
 
La conferenza è organizzata dal think thank Il Nodo di Gordio.
 
Per maggiori informazioni, è possibile consultare l'invito cliccando qui
 
 
Conosci AGIA, l'Associazione Giovanile Italia Azerbaigian? Clicca qui!  
 
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Il “Giorno della Memoria”, celebrato ogni anno il 27 Gennaio in commemorazione delle vittime dell'Olocausto, è un’occasione importante per riflettere e ribadire la volontà dell'uomo moderno di spezzare il continuum storico della violenza che ha accompagnato tutta la storia umana.
La Shoah è considerata, l'apice dell'inumanità, perché ha rappresentato un piano preciso e concreto messo in atto con metodi di sterminio sistematici e spietati. Mai prima di quel momento l'irrazionalità della violenza umana è stata legata in modo così terribile alla razionalità scientifica e tecnologica del progresso. Tuttavia, è doveroso ricordare, che sia prima che durante la guerra si è agito nella totale indifferenza e complicità dei popoli europei e non solo, basti pensare che le truppe straniere nelle Waffen-SS hanno superato per numero quelle tedesche, oppure che i treni di deportarti attraversavano le nostre città.
L’apertura del campo di concentramento di Auschwitz il 27 gennaio del 1945 ha spalancato gli occhi dell’uomo sul baratro in cui è capace di tuffarsi e di gettare il proprio simile.
Dunque, l’Olocausto non è ascrivibile e imputabile soltanto alla Germania nazista, ma riguarda tutti, come i numerosi genocidi avvenuti nella storia e troppo spesso dimenticati dagli storici e trascurati dai mezzi di informazione.
All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, la costituzione delle Nazioni Unite aveva come obiettivo proprio la creazione di un’arena internazionale che potesse contribuire ad evitare il ripetersi di tale ignominia, ma evidentemente lo sforzo non è bastato.
A cominciare dagli stermini e le atrocità commesse dai colonizzatori europei nelle Americhe e in Africa, fino ad arrivare ai crimini commessi contro l'umanità nel XX° secolo. La storia dell’ultimo secolo è pieno di esempi. Il genocidio armeno, avvenuto nel 1915 è ancora oggi negato dalle autorità turche. Lo sterminio dei Khmer Rossi durante il regime di Pol Pot in Cambogia tra il '75-'79. Il massacro in Ruanda tra le etnie hutu e tutsi nel '94. I crimini contro l’umanità e la pulizia etnica nella Ex-Jugoslavia tra il ‘94 e il ‘95. La terribile guerra civile con sospetti di pulizia etnica in Colombia. E poi episodi minori come durante la guerra nel Nagorno-Karabach o le violenze sistematiche contro le popolazioni musulmane dell’Asia centrale cinese. Ci sono poi i casi di stermini di massa dovuti ad accadimenti storici o di natura politica come nel caso dell’Holodomor, la carestia generata in Ucraina tra il 1931 e il 1933 e quanto successo in Sud-Sudan dove un’intera popolazione è stata affamata e isolata dalla comunità internazionale.
La maggior parte di queste atrocità sono state perpetrate nell'indifferenza o nell'incapacità di agire della comunità internazionale. Oggi in un momento di fortissima contrapposizione tra Oriente e Occidente, la storia rischia di ripetersi. Basti pensare a quanto sta succedendo in Nigeria ad opera di gruppi armati che stanno sterminando intere fasce di popolazione o ai massacri contro comunità religiose differenti dalla propria in Medio Oriente.
Affinché ciò non avvenga e per un futuro migliore, tutti noi dobbiamo ricordare, perché dalla Memoria si costruisce la coscienza dell'Uomo di domani!
È questo il significato profondo di questa giornata: ricordare di cosa l’uomo è capace; ricordare quanto in basso l’uomo può scendere; essere consapevoli che al male non c’è limite; opporsi alla “banalità del male.
L’impegno civile ed etico deve essere individuale e personale oltre ogni appartenenza, ogni identificazione, ogni differenza.
 
Dimitri Nikolaev
Anna Caputo
 
 
 
Per approfondire si consiglia la lettura diIl secolo dei genocidi di Bernard Bruneteau, il Mulino, 2006
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Se cerchiamo sul dizionario la parola “tolleranza” questa è definita come quell’atteggiamento teorico e pratico di chi, in fatto di religione, politica, etica, scienza, arte, letteratura o in generale altri principi morali rispetta le convinzioni altrui anche se profondamente diverse dalle sue senza impedirgli di praticarle. Insomma un concetto che al genere umano non è stato mai così chiaro considerando gli esempi offertici dalla storia: dagli Ebrei ai neri sino a Rom, immigrati e omosessuali la società non si è mai mostrata troppo aperta al diverso tanto più che la discriminazione, razzismo e la segregazione, fenomeni immediatamente successivi all’intolleranza, sono sempre risultate essere la via più veloce e più semplice per risolvere un presunto problema generat solo dai pregiudizi.
Sono occorsi molti anni e molti sacrifici affinché ciò che prima vedevamo come “strano” potesse diventare “normale” e per quanto la generazione moderna sembri molto più aperta rispetto a quelle passate la tolleranza oggigiorno è ancora messa a dura prova. È vero, siamo molto tolleranti verso ciò che PRIMA era “diverso” ma meno verso ciò che lo è ADESSO. Di fronte alle pressioni economiche e sociali, la tendenza generale è quella di sfruttare i timori ed evidenziare le differenze altrui, azione che porta unicamente a riaccendere l’odio verso minoranze, immigrati e persone svantaggiate.
L'educazione alla tolleranza dovrebbe mirare a contrastare le influenze che portano alla paura e all'esclusione ed aiutare i giovani a sviluppare le loro capacità di giudizio, il pensiero critico e il ragionamento etico al fine di comprendere che la diversità fra religioni, lingue, culture ed etnie del nostro mondo non è un pretesto per far sorgere conflitti bensì è un tesoro che ci arricchisce.
L'obiettivo che le Nazioni Unite si propongono di raggiungere attraverso l’istituzione della Giornata Internazionale è proprio quello far comprendere alla popolazione mondiale che arrivare ad una convivenza pacifica in cui le differenze diventano motivo di coesione più che di frattura è possibile. Tutto ebbe inizio il 16 novembre 1995 quando gli Stati membri dell'UNESCO adottarono la Dichiarazione dei principi sulla tolleranza che frai suoi numerosi articoli sostiene che solo la tolleranza possa garantire la sopravvivenza delle comunità miste in ogni regione del globo.
Un anno dopo, nel 1996, con delibera del 14 Luglio (A/RES/51/95) i Paesi membri dell’ONU proclamarono il 16 Novembre “Giornata internazionale per la Tolleranza” allo scopo di ricordare i principi ispiratori della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, approvata dalle Nazioni unite il 10 Dicembre 1948 ed invitarono i paesi membri a festeggiarlo col dovuto riguardo. Da allora l’anno 1995 fu dichiarato l’“Anno della Nazioni Unite per la Tolleranza”.
Fu poi nel 2005 che venne adottata la risoluzione A/RES/60/1. Con essa si richiedeva un impegno da parte dei capi di Stato e di governo a promuovere il benessere umano, la libertà e il progresso in tutto il mondo nonché a diffondere i principi della tolleranza, del rispetto, del dialogo e della cooperazione tra diverse culture, civiltà e popoli. Tutt’oggi il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon richiama continuamente il mondo intero ad impegnarsi a favore della promozione della tolleranza poiché essa rappresenta il modo attraverso cui sostenere l’armonia necessaria a rispondere alle sfide del nostro millennio e a garantirci un futuro migliore asserendo inoltre che la tolleranza è un qualcosa che non va dato per scontato bensì va insegnato, nutrito e soprattutto difeso. Non a caso uno dei più famosi filosofi della storia, Karl Popper, scrisse in una delle sue opere che la tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza stessa. Se infatti estendiamo l'illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.
 
Documenti:
 
Giornate collegate:
27 gennaio: Giorno Dedicato alle Vittime dell’Olocausto
21 marzo: Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale 
16 maggio: Giornata Mondiale contro l’omofobia
21 maggio: Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo 
9 agosto: Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni
25 novembre: Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne
29 novembre: Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese
10 dicembre: Giornata Internazionale per i Diritti Umani
20 dicembre: Giornata Internazionale della Solidarietà Umana
 
A Cura di Francesca Pedace
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Quest’anno, come tutti gli anni a partire dal 1978, le Nazioni Unite celebrano dal 24 al 30 ottobre la “Settimana per il disarmo“. È nel 1978 difatti che all’Assemblea Generale, attraverso la Risoluzione S-10/2, è stata istituito questo evento al fine di richiamare l’attenzione di tutti gli Stati sull’estrema pericolosità della corsa agli armamenti e di incoraggiare questi ultimi a compiere sforzi per porvi fine e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla urgenza alla pace.
 
La scelta della giornata non è casuale, ma è il giorno in cui nel 1945 furono fondate le Nazioni Unite.
 
Sicuramente parlare di disarmo al giorno d’oggi è quanto mai ironico, basti pensare che nel 2013 le spese militari a livello globale hanno raggiunto la somma di circa 1750 miliardi di dollari investiti tra eserciti ed armamenti(poco meno del PIL dell’Italia e quasi il doppio del bilancio delle Nazioni Uniti).
Dati allarmanti se si pensa che nel periodo storico della corsa agli armamenti, i governi nel loro insieme non sono mai arrivati a investire tanto. Le spese militari tra 2000 e 2013 sono aumentate di oltre il 50% arrivando a più di mille miliardi di dollari l’anno, cifra che supera il picco raggiunto durante la guerra fredda e che corrisponde a 20 volte le spese mondiali in aiuti internazionali.
 
Nella Quindicesima relazione annuale ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, della posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari, resa pubblicail 21 gennaio 2014, si rivela che nel biennio precedente i paesi dell’Unione Europea nel loro insieme hanno autorizzato esportazioni di armi e sistemi militari per un valore totale di 40 miliardi di euro: un incremento del 7% rispetto al 2011.
 
All’interno della relazione, spicca in particolare l’ammontare delle autorizzazioni all’esportazione di armamenti verso il Medio Oriente che raggiunge la cifra record di 10 miliardi di euro con un incremento del 25% rispetto al 2011. L’Arabia Saudita è stata il principale paese acquirente di sistemi militari europei ed ha ottenuto autorizzazioni per oltre 4 miliardi di euro di cui 1, 6 miliardi rilasciate dalla Francia.
Sicuramente il problema non termina qui, ma a guardar bene è ancora più grave, infatti, durante la guerra fredda post seconda guerra mondiale, i politici e i giornalisti (come anche l’opinione pubblica) non facevano che avvertire ed esprimere preoccupazione per la situazione, scagliandosi con slancio pro disarmo, mentre oggi, sebbene siamo difronte a uno scenario disastroso con ben 64 stati coinvolti in guerre in atto e molte altre in preparazione, in quella che è già stata definita da molti come la più grande polveriera globale mai accumulata, nessuno sembra più preoccuparsi dell’urgenza e dell’importanza che ora più che mai potrebbe assumere una politica basata sul disarmo.
 
È qui che quindi siamo portati a farci due conti: in EU maggiori paesi esportatori di sistemi militari sono, nell’ordine, la Francia (14 miliardi di euro), la Spagna (7,8 miliardi), la Germania (4,8 miliardi), l’Italia (4,3 miliardi) e il Regno Unito (2,8 miliardi), nel loro insieme questi sei paesi hanno rilasciato più dell’80% di tutte le operazioni autorizzate dai paesi dall’Unione; tutto ciò andrebbe inserito nel contesto di una situazione economica Europea a dir poco disastrosa che sta’ “imponendo” agli stati, tagli alla spesa pubblica, civile e sociale e tasse in continua escalation, mantenendo però le spese del settore militare immuni dalla ghigliottina che le nostre popolazioni e i nostri imprenditori stanno subendo.
 
Appare ancora più difficile riuscire a parlare della settimana del disarmo in maniera positiva quando il tuo Stato decide di “comprare” i famosi Joint Strike Fighter, in gergo F-35 (costo dell’operazione tra i 13 e i 18 miliardi di euro in poco più di 40 anni) ed è ancora più difficile capire come riesca a sposarsi il concetto di acquisto di F-35 con la celebrazione della settimana del disarmo, in quanto, la caratteristica fondamentale di tali velivoli è la lorocapacità stealth ovvero la capacità di rendersi invisibili ai radar e la capacità di trasportare testate nucleari e che, quindi, pare evidente che invece rappresentino il più grande progetto di riarmo offensivo della storia come è stato definito dal movimento per il disarmo.
 
Evidentemente non sempre la storia è magistra vitae e il testo fondamentale del nostro agire sociale e politico, la Costituzione Italiana all’art 11 recita: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.
Quindi le industrie della “guerra” mai come ora sembrano floride sebbene le poche aziende produttrici di questi grandi sistemi d’armi, negli ultimi vent’anni, hanno proceduto a fusioni ed alleanze anche internazionali, per tener fronte alle crescenti difficoltà dovute alla produzione di mezzi sempre più sofisticati (come per l’appunto i tanto chiacchierati droni).
Eppure, i pericoli che rappresentano le armi di distruzione di massa e l’accumulazione di armi convenzionali sono ormai esperienza più che comprovata come è stato più volte sottolineato e ricordato dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moonil cui primo mandato è scaduto il 31 dicembre 2011 ma che è stato riconfermato anche per il quinquennio dal 2012 al 2016.
Unica speranza è che l’appello di quest’anno, che verrà fatto durante la settimana del disarmo, riprenda quello fatto durante la giornata della Pace e che non rimanga inascoltato soprattutto dalle future generazioni.
 
Risorse:
 
Flavia Spigoli
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Incontri, conferenze, workshop, opportunità di lavoro e di studio da tutto il mondo. È lo Young International Forum, la manifestazione di respiro internazionale che si tiene a Roma, dove studenti, laureati e giovani possono trovare aiuto nella scelta del proprio futuro.
 
Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Formazione per le Carriere Internazionali
 
Dove: Spazio Factory La Pelanda (Ex Mattatoio), Roma (ingresso in Piazza Giustiniani n.4)
 
Quando: 14-16 ottobre 2014 (9.00-14.00)
 
Descrizione: Lo YIF  è un evento culturale-informativo nato allo scopo di offrire ai giovani uno spazio di confronto e di discussione sulle loro future scelte formative e professionali sia a livello nazionale che internazionale. Il forum si articolerà in aree espositive, incontri, dibattiti, conferenze, info-desk, laboratori, seminari, aree di orientamento, lezioni di gruppo e workshop il cui scopo è la promozione di progetti volti a favorire la mobilità all’estero degli studenti, da quelli liceali sino a quelli già laureati e riguarderà la partecipazione di 15 Paesi, con informazioni sul mercato del lavoro, stage, premi e borse di studio.
 
Aree tematiche:
Percorsi internazionali: A disposizione dei visitatori 15 desk da Paesi di tutto il mondo per informazioni su corsi di laurea all’estero, accesso al mondo del lavoro, formazione professionale, borse di studio, tirocini, scambi culturali, stage, opportunità di lavoro, visti, permessi di soggiorno, master internazionali, lauree specialistiche, riconoscimento dei titoli all’estero, corsi di formazione tecnica e tutte le opportunità di studio in Arabia Saudita, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Inghilterra, Irlanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Usa: saranno loro i 15 Paesi protagonisti dell’edizione 2014 dello YIF.
 
Colloqui informativi: li studenti potranno confrontarsi con gli esperti della Fondazione Italia Orienta tramite colloqui di orientamento informativo, suddivisi in 4 aree specifiche:
- Area Scientifica
- Area Medico – Sanitaria
- Area Giuridico – Economica
- Area Umanistico – Artistica
 
Seminari e laboratori: Cosa significa lavorare in Europa? Come si scrive un CV vincente? Come partire dalle proprie competenze per fondare una start up? Il workshop mira a sensibilizzare gli studenti sull’imprenditoria come possibile percorso professionale, capace di trasformare le competenze acquisite in ambito scolastico e universitario in mezzi utili a farli entrare nel mondo del lavoro. Allo stesso tempo, il workshop si concentrerà sul ruolo dell’innovazione e dell’internazionalizzazione come fattori decisivi per il successo dell’impresa contando su testimonianze di giovani fondatori di startup. Gli esperti poi aiuteranno gli studenti a capire meglio il mercato del lavoro europeo partendo dalle informazioni sulle diverse opportunità presenti presso le istituzioni europee fino ad arrivare all’approfondimento sull’imprenditoria giovanile.
 
Test attitudinali: sono previste due tipologie di test: Attraverso le 60 domande del test orientativo gli studenti potranno rinvenire le attitudini e gli interessi che li caratterizzano. Con il test sull’autoimprenditorialità per esempio i giovani potranno mettere alla prova la propensione personale e la capacità di fare impresa.
 
Area Espositiva: Vi sarà uno spazio dedicati alle associazioni giovanili locali e nazionali, alle Istituzioni, alle Università, alle Accademie ed ad alti Enti di formazione che incontreranno i giovani per esporre i loro programmi e rispondere ai loro quesiti su corsi di laurea e di specializzazione. Fra questi ci saremo anche noi di Carriere Internazionali!
 
Informazioni utili: Ingresso gratuito
 
Link utili:
 
Contatti utili:
Segreteria Organizzativa e Stampa
Piazza dell'Enciclopedia Italiana, 50
00186 - Roma
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Tel: +39.06.98181313
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Ufficio Commerciale
Piazza dell'Enciclopedia Italiana, 50
00186 - Roma
Italia
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A cura di Francesca Pedace
 
Per il nuovo anno accademico 2014-2015 Carriere Internazionali ha selezionato per i suoi iscritti SILVER e GOLD centinaia di opportunità, frutto di accordi siglati con prestigiosi Enti attivi in campo internazionale.
 
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Se sei interessato a conoscere meglio il mondo delle relazioni internazionali, se hai voglia di mettere alla prova le tue doti diplomatiche e capire se questa è la strada che fa per te, partecipa al  Rome Model United Nations la più grande simulazione Onu in Europa! Non perdere questa opportunità!
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
 
LA REDAZIONE
 
 
Se vuoi fare volontariato, con AiBi tutto è possibile! Scegli il tuo modo di agire e vivi un’esperienza all’insegna della solidarietà!
 
“Per altre opportunità simili, andate alla sezione “Cooperazione, Sviluppo e Volontariato
 
Ente: Amici dei Bambini - La Società per la Solidarietà dei Bambini in Nepal è un’ONG, nata nel 2008 nel distretto di Kathmandu. Si occupa della condizione delle donne e dei bambini, e provvede a fornire loro istruzione, supporto psicologico e servizi sanitari. SSC opera nell’area di Jadibuti. SSC collabora in partnership con l’ Associazione Amici dei Bambini, un’organizzazione non governativa costituita da un movimento di famiglie adottive e affidatarie
 
Dove: Da concordare
 
Destinatari: Giovani di età superiore ai 18 anni
 
Quando: Da concordare
 
Scadenza: Non prevista
 
Descrizione dell’offerta
Con Amici dei Bambini, il volontariato è una parola chiave che ha diverse sfumature:
- Attivista web: il link tra Amici dei Bambini ed il web, fornire supporto facendo conoscere Amici dei Bambini e le sue iniziative attraverso il web ed i social network. 
- Organizzatore di eventi: aperitivi solidali, mostre fotografiche, convegni, cene, concerti, e ogni altra iniziativa da voler suggerire o proporre, per fare di un evento, un momento speciale
- Volontario d’Impresa: Scegliere un progetto da adottare con i tuoi colleghi, e contattare l’associazione per ricevere supporto e tutti i materiali informativo e valutare l’attività di sensibilizzazione da portare all’interno dell’azienda. 
- Servizio Civile: sperienza che permette di uscire dal confine del proprio mondo personale e di sperimentarsi in realtà nuove, utili agli altri e a se stessi. Un modo per formarsi, crescere e avvicinarsi al mondo del lavoro. 
 
Requisiti: Avere compiuto 18 anni di età
 
Documenti richiesti: Form online
 
Costi/retribuzione: Retribuzione non prevista; attività di tipo volontario
 
Guida all’application: Se hai più di 18 anni, Compila il form con tutti i tuoi dati, motivando il tuo interessamento , segnalandoci la tua disponibilità. Verrai ricontattato per fissare un colloquio conoscitivo, cui seguirà una specifica formazione.
 
Informazioni utili: Essere volontari di Amici dei Bambini, significa raccogliere una grande sfida: donare ad ogni bambino, il diritto di essere figlio. Sono 168.000.000 milioni i bambini abbandonati in tutto il mondo. L’aiuto di ognuno è ben accetto.
 
Link utili:
 
Contatti utili:
Ai.Bi. Amici dei Bambini
Via Marignano 18 - 20098 Mezzano di San Giuliano Milanese (Milano)
 
 
A Cura di Margherita Greguol
 
 “Vuoi candidarti per questa o altre opportunità e non sai come fare?
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