Metti alla prova quanto appreso durante il tuo percorso di studi. Contesto dinamico e dal respiro internazionale: questo ti offre lo Young Graduate Program della Wind. Connettiti al mondo del lavoro!
 
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Ente: Wind Telecomunicazioni è un’azienda italiana di telecomunicazioni che offre servizi di telefonia mobile, telefonia fissa e Internet. Per numero di abbonati è in Italia il terzo operatore di telefonia cellulare e il secondo per telefonia fissa. Wind nasce alla fine del1997 grazie all’investimento di Enel, France Télécom e Deutsche Telekom. A seguito della fusione per incorporazione di Infostrada in Wind, che diventerà operativa nel 2002, i clienti totali del gruppo Wind diventano quasi 24 milioni. Tra i loro slogan famosi ricordiamo “Ti conviene parlare con noi”, “Quanto ci piace chiacchierare!”, “Comunicare in un soffio!”. Con il Graduate Program potremmo dire che “Ti conviene lavorare con Wind!”.
 
Dove: Italia
 
Destinatari: giovani laureati
 
Durata: non specificata
 
Scadenza: continua
 
Descrizione dell’Offerta: Grazie a questo programma i giovani possono lavorare da subito in maniera autonoma sui progetti riguardanti le funzioni di riferimento e interagire con numerosi interlocutori sia interni che esterni. Lo Young Graduate Program di Wind ha consentito la creazione di una community di giovani professionisti  che collaborano quotidianamente per il raggiungimento di obbiettivi condivisi, in cui passione e lavoro di squadra sono considerate componenti fondamentali. Il Graduate Program è un programma permanente dedicato ai giovani, fatto di incontri formativi ispirati ai valori aziendali. Il programma consente di tradurre i valori di Wind in comportamenti e tecniche, per stimolare le persone al miglioramento continuo. Al pari delle altre iniziative di formazione ha come obbiettivo la crescita personale e professionale dei partecipanti.  Questa fase è necessaria per far comprendere ai giovani i valori e la cultura organizzativa dell’azienda, anche grazie all’aiuto e al supporto di colleghi e responsabili.
 
Requisiti: i giovani laureati devono possedere le seguenti capacità:
- Essere in possesso di una laurea
- Capacità verbali e numeriche
- Competenze linguistiche
- Capacità di ragionamento logico e multitasking
- Capacità relazionali e cognitive e propensione a lavorare in team
 
Documenti richiesti: Curriculum Vitae e lettera motivazionale
 
Guida all’application: per candidarsi occorre inviare il proprio Curriculum Vitae al seguente Link , successivamente la Wind si metterà in contatto con voi. Puoi anche iscriverti utilizzando il tuo contatto Linkedin.
 
Informazioni utili: il processo di selezione si compone di più step:
 
- Un Test online in cui si misurano le capacità verbali e numeriche dei candidati, oltre alle capacità di ragionamento logico
- Il secondo ste del processo di selezione è rappresentato dalla prova di gruppo. Durante la prova si osservano i candidati per valutare le capacità relazionali e cognitive, oltre che la propensione a lavorare in un team.
- Il terzo step è rappresentato da un colloquio individuale con i referenti Risorse Umane di Wind. È utile per approfondire la conoscenza reciproca fra il candidato e l’azienda, valutare il background accademico ed eventuali esperienze professionali, le aspettative per il futuro, le attitudini e la motivazione.
- In caso di idoneità, i candidati incontrano i manager di linea. Lo scopo di questo step del processo di selezione è la valutazione delle conoscenze tecniche della coerenza del profilo del candidato.
 
Link utili:
 
A cura di Laura Grandinetti
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente
 
LA REDAZIONE
 
Il colloquio in inglese: le domande più importanti.
 
Ottenere un colloquio in azienda è sempre un ottimo risultato, ma trattandosi di un importante passo può mettere agitazione, specialmente se  lo si deve sostenere in inglese. Potresti avere una buona conoscenza grammaticale, ma un’esperienza in un paese madrelingua per un periodo, ad esempio a soggiorni studio come quelli proposti da Kaplan International, potresti fare una full immersion nella pratica della lingua e superare le tue paure durante i colloqui.
Intanto però potete prepararvi al colloquio anche grazie ai nostri consigli dedicati alle domande che di solito i recruiter non vi risparmieranno.
 
Domanda introduttiva
 
“Welcome. Please, introduce yourself/Tell us something about yourself”. Questa è la prima domanda e anche se sembra banale è quella che determinerà l’interesse nei tuoi confronti. Sii positivo, spiega perché ti trovi li, dimostra dinamicità usando espressioni del tipo “I gained experience in marketing working as a Marketing Executive in (name of the company). I recently moved to Milan from Rome because...”
 
Domanda tecnica/caratteriale
 
“Which are your strengths (and weaknesses)?” Qui dimostri quanto vali come professionista e all’interno di un ambiente lavorativo. Non fare discorsi dispersivi e focalizzati sulle cose che sai fare bene in un contesto professionale. Usa frasi come “I am a great team player. I work well with other people and I like motivate my team to success.” Per quanto riguarda invece la domanda relativa alle debolezze occorre essere onesti e dire quali competenze mancano nel vostro profilo professionale rispetto al ruolo per cui state facendo il colloquio. Tuttavia qua è importante specificare la vostra attitudine positiva verso queste carenze perché vi state già impegnando con training e specifiche azioni che dovreste sapere elencare.
 
Domanda sul futuro
 
“Where do you see yourself in 5 years’ time?”. La risposta è semplice, hai scelto di vivere in quella città e vorresti crescere nell’azienda con impegno e dedizione. Una buona risposta sarebbe “In five years times I see myself in a managerial marketing role within the company”.
 
Le tue domande
 
“Do you have any questions for me/us?” Dopo che avrai risposto alle loro domande è venuto il tuo turno e dovrai dimostrarti interessato al ruolo chiedendo cose tipo “Do you have examples of the type of work I would be doing in this role?” ma anche informazioni sul processo di selezione con una domanda del tipo “What is the next step of the recruiting process?” .
Esercitati con amici, contatta i tuoi amici internazionali , simula colloqui su Skype e cogli l’occasione per viaggiare migliorando il tuo inglese all’estero. Kaplan International offre soggiorni studio di inglese in oltre 40 scuole nel mondo, scopri di più sui corsi e promozioni.
 
Al giorno d’oggi è sempre più facile imbattersi nella storia, ormai trita e ritrita, del candidato fresco di diploma oppure neolaureato il quale, pur essendo molto competente nel suo campo, non possiede le cosiddette “soft skills”. In questo approfondimento daremo un’occhiata alle soft skills più comuni e ricercate dai datori di lavoro.
Innanzitutto, è necessario specificare che stiamo parlando di abilità che possono essere considerate “trasferibili”, in quanto utili ed applicabili ad ogni tipo di lavoro. Si intendono quelle qualità e quei modi di fare propri dell’individuo che possono essere d’aiuto all’organizzazione del lavoro a livello individuale e collettivo.
Ovviamente, l’aspetto tecnico delle conoscenze gioca un ruolo primario. Questo, paradossalmente, è più facile da acquisire  dall’individuo rispetto alle soft skills, che sono generalmente caratteristiche naturali della persone oppure il risultato di svariati ritocchi e accorgimenti alla propria personalità.
 
1.     Abillità comunicative
Le abilità comunicative sono  probabilmente il requisito più comune in qualunque offerta di lavoro. I comunicatori più esperti sono in buone relazioni con i colleghi, hanno buone capacità di apprendimento, e solitamente riescono a dire la loro senza ricorrere ai toni ostili. Infatti, attraverso un buon uso della dialettica si possono risolvere diverse situazioni, dal gestire positivamente un conflitto al persuadere un compratore. Grazie a tali doti comunicative è possibile sviluppare relazioni di lavoro proficue con i colleghi ed essere capaci di accettare le critiche in maniera costruttiva.
 
2.     Prendere decisioni
Le decisioni possono essere prese in diversi modi, ma ciò che conta realmente è, indovinate un po’, essere decisi. Raccogliere i dati necessari, accettare i consigli, considerare il contesto, valutare possibili alternative e ripercussioni. Questi sono i fattori da prendere in considerazione durante un processo decisionale. Ciò che bisogna evitare, invece, sono i cambiamenti in corso d’opera e le decisioni affrettate.
 
3.     Mostrare impegno
I dipendenti che dimostrano di essere affidabili, interessati e impegnati nel loro lavoro hanno una marcia più rispetto agli altri, poiché necessitano di meno supervisione e motivazioni per portare a termine i loro incarichi.
 
4.     Flessibilità
Sebbene possa sembrare scontato, questa qualità ricopre un ruolo decisivo, poiché sapersi adattare positivamente ai cambiamenti è considerato un grande vantaggio, soprattutto quando siamo costretti ad uscire dalla nostra zona comfort per fare qualcosa di nuovo ed imprevisto. I datori di lavoro prediligono gli impiegati con un atteggiamento ottimistico e positivo.
 
5.     Gestione del tempo
Quando le scadenze si avvicinano, una buona gestione del tempo può contribuire nel dare priorità ai compiti più importanti, cercando di ottenere i massimi risultati con il minimo sforzo. Sapresti gestire diversi progetti contemporaneamente? Sei multitasking?
 
6.     Leadership
Anche se non si è dirigenti le qualità di leadership richiamano sempre l’attenzione dei datori di lavoro, che sono sempre in cerca di personale capace di motivare sé stesso e i propri colleghi. Tuttavia, è importante sapere quando seguire le istruzioni oppure dar sfogo alla propria personalità.
 
7.     Creatività/Problem-solving
La capacità di applicare sia logica che creatività per la risoluzione di un problema è senza dubbio una delle caratteristiche più ricercate. Coloro che sono capaci di individuare il problema tanto quanto la soluzione partono da una posizione di vantaggio.
 
8.     Teamworking
Un lavoratore esperto nel gioco di squadra tiene a mente gli obiettivi comuni così come degli interessi individuali. La figura ideale è rappresentata da un lavoratore aperto e onesto con gli altri, pronto ad offrire un suggerimento utile nel momento del bisogno.
 
9.     Assumersi responsabilità
I datori di lavoro sono sempre in cerca di persone che non si tirano indietro, capaci di dare il massimo per raggiungere uno scopo, a costo di rimetterci la faccia. Sono apprezzate anche abilità come quella di saper riconoscere un proprio errore, mantenendo allo stesso tempo la dignità.  Tutti commettono sbagli, ciò che fa la differenza sta nella nostra reazione e nella lezione che possiamo trarne.
 
10.   Risposta allo stress
Non importa quanto alle strette possa metterti una scadenza o un lavoro urgente apparentemente impossibile da portare a termine; i datori di lavoro cercano qualcuno in grado di gestire lo stress e metterlo da parte per concentrarsi sui compiti da svolgere. Saresti capace di scegliere velocemente l’approccio giusto per ottenere il massimo dei risultati in un breve lasso di tempo, portando così a termine il lavoro?
 
Per concludere, l’ ultimo suggerimento - ma non per importanza - per aumentare le vostre possibilità di impiego riguarda il modo in cui mettere in luce le proprie qualità. Se si è in possesso delle qualità sopraelencate, queste dovrebbero essere citate nel vostro CV. Per rafforzare le vostre affermazioni con qualcosa di concreto, provate a inserire esperienze di vita personale che possano spiegare come una determinata caratteristica faccia parte del vostro bagaglio, attraverso esempi di situazioni reali come scuola, famiglia, sport e via dicendo.
Se vuoi saperne di più su queste ed altre soft skills, partecipa al Carriere Internazionali in Tour per migliorare le tue capacità e costruire un colloquio lavorativo e una carriera di successo!
 
A cura di Vincenzo Streppone
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente. LA REDAZIONE
Un colloquio di lavoro è sempre un momento delicato, talvolta cruciale, sia per chi è alla prima esperienza che per chi ne ha già tanta. Un buon curriculum può non essere sufficiente per presentarsi al meglio. Andiamo ad analizzare due soft skills, o competenze comportamentali, che potrebbero fare la differenza tra un colloquio di successo e uno potenzialmente fallimentare, ed essere la base sulla quale costruire la vostra carriera
 
La prima è la comunicazione efficace. Quando comunichiamo trasmettiamo un messaggio attraverso un codice, sia esso una lingua parlata o un linguaggio non verbale. Non sempre ciò che noi vogliamo comunicare e ciò che l’altra persona riceve coincidono, e questo anche se si ha una piena padronanza linguistica. Il ricevente potrebbe cancellare parte di quello che volevamo dire (perché disattento), oppure potrebbe interpretare il messaggio decodificandolo in modo differente. La comunicazione efficace è un’abilità attraverso la quale siamo in grado di comunicare in modo, verbale e non, ciò che vogliamo esprimere. Importante notare che spesso sono i messaggi non verbali, quelli che non controlliamo direttamente, a creare problemi nella comunicazione. Quando la comunicazione verbale viene contradetta dai messaggi non verbali la comunicazione non è efficacie. Tra gli aspetti fondamentali della comunicazione non verbale è utile ricordare:
- Il tono della voce
- La Mimica facciale
- La gestualità
- L’abbigliamento (idoneo o meno al contesto in cui ci troviamo)
- Lo sguardo
- La prossemica (come utilizzare lo spazio personale e sociale che ci circonda)
- La postura del corpo
 
La seconda skill è la gestione del tempo. Saper dimostrare sia durante il colloquio, ma soprattutto nel corso del nostro lavoro, di sapere gestire la risorsa più importante di tutte (l’unica che una volta usata non abbiamo modo di riavere indietro) è fondamentale. Dimostrare di saper gestire il tempo significa dimostrare di essere produttivi. Tutto il nostro sapere e la nostre abilità pratiche sono condizionate dal tempo che abbiamo a disposizione per usarle. Produrre di più con meno risorse è ormai una massima per ogni settore in cui si intenda lavorare, e il tempo come già detto è una risorsa fondamentale. Esistono vari modi per poter gestire il tempo in maniera più efficace:
- La già citata comunicazione efficace. Le incomprensioni sono una delle cause maggiori della perdita di tempo prezioso
- La pianificazione delle proprie attività dando a ciascuna di essa la propria priorità
- Evitare di procrastinare, fare oggi quello che vorremmo fare domani, così da non ritrovarci sempre a ridosso delle scadenze
 
Se vuoi saperne di più su queste ed altre soft skills, partecipa al Carriere Internazionali in Tourper migliorare le tue capacità e costruire un colloquio lavorativo e una carriera di successo!
 
 
A Cura di Davide Montani
 
 
La redazione carriereinternazionali.com declina ogni responsabilità sull’attendibilità delle informazioni contenute nella scheda. Per informazioni in merito all’opportunità, contattare l’ente proponente.
LA REDAZIONE
Chi sono? Ce la farò? Sarò all’altezza del lavoro? Queste sono solo alcune delle domande e delle paure che affollano la testa di chi sta per affrontare un colloquio di lavoro. Il vostro curriculum dice molto sulle vostre esperienze ma manca qualcosa: le soft skills. Le soft skills, o competenze comportamentali, sono competenze non tecniche ma comunque essenziali per essere selezionati all’interno della rosa di candidati o poter ambire a un riconoscimento professionale per chi ha già un lavoro. Normalmente la scrematura sui CV si fa in base alle competenze ed esperienze pregresse, sia formative che professionali, ma poi la scelta definitiva sul candidato avviene soprattutto in base all’aderenza delle sue soft skills al profilo atteso dall’azienda. Questa verifica avviene durante il colloquio di selezione. E’ possibile dividere le soft skills in grandi categorie: cognitive (come ragiono: visione sistemica, problem solving, analisi e sintesi…), le relazionali (come mi rapporto con gli altri: comunicazione efficace, gestione dei rapporti interpersonali, orientamento al cliente, collaborazione, teamwork, negoziazione…), le realizzative (come traduco in azione ciò che ho pensato: iniziativa, proattività, orientamento al risultato, pianificazione, organizzazione, gestione del tempo e delle priorità, decisione…), le manageriali (come agisco il ruolo di capo: leadership, gestione e motivazione dei collaboratori,negoziazione, team building  capacità di delega…). Partecipa al Carriere Internazionali in Tour per migliorare le tue soft skills e costruire un colloquio lavorativo di successo!
 
A cura di Valerio Pellegrini
 
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