25-11-2015

I Volti Del Business Game: Entusiamo, Multiculturalità e Spirito di Iniziativa

Alla prima edizione del Rome Business Game prenderanno parte studenti, esperti di aziende di rilevanza internazionale ma anche giovani soci dell’Associazione Giovani nel Mondo (GnM) che faranno da guide, mentor e tutor ai partecipanti in una sorta di raccordo tra studenti e aziende: oggi vi presentiamo in particolare Luca Marco Giraldin, Segretario Generale del Business Game, la sua vice Francesca Ferrari, e Mario Riontino referente per Business Game a Bari e Presidente dell’Associazione AIESEC che è in partnership con GnM per l’evento.
 
Luca partiamo da te, qual è il valore del Rome Business Game e quali sono le attività che verranno portate avanti durante i 4 giorni all’interno della simulazione?
Il Rome Business Game che si svolgerà a Roma dal 5 all’8 marzo 2016 vuole essere in prima battuta un’ occasione di incontro per gli studenti universitari che vogliano sviluppare quelle skills la cui importanza non è immediatamente percepibile durante gli anni di formazione accademica e che sono fondamentali in attività quali il business development, il marketing e la strategia d’impresa. Il nostro obiettivo è duplice: da una parte riuscire a portare a termine delle sfide all’interno del progetto stesso ponendo l’accento sul tempo che si impiega per sviluppare un progetto imprenditoriale, dall’altra anche spaziare nei campi dell’economia e del management.
 
Francesca Ferrari, parlaci un po’ di te e di come hai conosciuto GnM.
       Sono Laureata in Politiche Europee ed Internazionali con una double Degree in Europaische Integration und Regionale Entwicklung dopo un triennio in lingue e relazioni internazionali. Durante la mia permanenza in Germania ho svolto uno stage curriculare presso la Rappresentanza del Land Sachser- Anhald al Governo Federale, nel dipartimento Affari Europei ed internazionali. Ho completato a mia esperienza pre – lauream con un tirocinio presso la Divisione Mercato dell’Università Bocconi. Da neolaureata sono diventata assistente al Protocollo del Padiglione Germania in EXPO Milano 2015 ed attualmente lavoro nella divisione Mercato dell’Università Bocconi come account per società di consulenza e revisione per gli studi legali. Come detto il Rome MUN mi ha resa più consapevole delle mie capacità e mi ha dato uno stimolo fondamentale per affrontare con determinazione i miei studi e le mie prime esperienza lavorative. Un MUN, infatti, insegna che la conoscenza dei temi trattati e la preparazione accademica sono certo importanti ma non gli unici elementi da coltivare. Essi acquisiscono più valore se  sostenuti da capacità di negoziazione, lavoro in team, mediazione, gestione dello stress, canalizzazione delle emozioni, capacità di relazione e di espressione delle proprie idee. Un MUN aiuta a crescere perché fa sperimentare sul campo queste abilità e prepara ad ogni contesto lavorativo perché esercita quelle soft skills che spesso fanno la differenza. Ho conosciuto l’Associazione GNM  in occasione del mio Model United Nations a Roma quando rappresentavo il Bangladesh nell’Assemblea Generale. Rimasi entusiasta dell’esperienza soprattutto per come la simulazione riuscì a mettere in luci i mei punti di forza e a darmi la necessaria motivazione per migliorare le competenze, all’epoca ancora meno forti. Determinata a far conoscere il RomeMUN ad altri studenti come occasione di confronto con tematiche di politica internazionale ma anche come momento di crescita personale, ho continuato a lavorare come promoter in Germania e a partecipare ad altri model UN. Oggi mi occupo di Rome BG nel ruolo di Under Secretary General. In affiancamento al SG mi occupo della selezione dello staff e dei contenuti didattici della simulazione. Il Rome BG è una simulazione di strategia d’impresa, la prima a Roma per tematiche di business e per dimensioni. Il mio primo desiderio è di produrre contenuti di qualità contraddistinti dalla necessaria precisione ed analiticità proprie di una analisi economica. Spero che possano rappresentare un buon punto di partenza per l’attività di ricerca dei partecipanti ma soprattutto siano di stimolo per le tematiche trattate. La mia formazione, più che economica  è politica ed internazionale. Il confronto con una materia economica pura è una sfida nella quale mi sostiene la mia capacità di analizzare i fenomeno con uno sguardo più ampio.
 
Mario, qual è a tuo avviso il ruolo di associazioni come AIESEC e GnM per i giovani?
Il ruolo delle associazioni no profit, che è il modo in cui lo sto vivendo personalmente, è quello di "preparare" gli studenti universitari al mondo del lavoro. Purtroppo il sistema universitario italiano non permette di approfondire in maniera pratica tutto ciò che viene studiato negli anni. Le associazioni come AIESEC e GnM ti permettono di metterti in gioco durante il percorso di studi per arrivare alla laurea già pronto ad affrontare il mondo del lavoro.Nel mondo del lavoro il settore di maggiore competizione oggi è appunto quello economico. In una società oramai globalizzata, le aziende assumono da tutto il mondo perciò trovare un posto di lavoro in quel settore è diventato veramente complicato. Penso che sia Business Game sia AIESEC si pongano l'obiettivo di dare agli studenti un'occasione per mettersi in gioco e mettere in pratica le competenze acquisite durante gli studi universitari.
 
Luca torniamo a te per il Rome Business Game sono disponibili 300 posti e 30 borse di studio, quali sono le competenze che andranno a sviluppare i partecipanti?
Tutti i partecipanti al Rome Business Game capiranno cosa vuol dire riuscire a lavorare in team, cosa che dal punto di vista aziendale è estremamente importante. Inoltre saranno  valorizzati soprattutto l’aspetto internazionale della simulazione, la collaborazione tra studenti universitari da tutto il mondo, lo  sviluppo delle soft skils e l’esercitazione della lingua inglese. Porremo infine l’accento sul rigore con cui è necessario lavorare all’interno dell’azienda. Le sfide saranno molto “challenging”  affinché tutti i partecipanti ricevano una prospettiva a 360° sul mondo del business e dell’economia globale.
 
Francesca tu che ne pensi?
       La prima edizione del Business Game punta a vedere la partecipazione i 300 giovani studenti motivati e preparati che nei 4 giorni della conferenza si misureranno  nelle sfide di problem solving e marketing. Ogni sfida sarà lanciata da un rappresentante di aziende partner la cui missione sarà quella di far comprendere  le specificità della propria realtà aziendale in relazione alle sfide proposte. Gli spunti dei professionisti condurranno le squadre partecipanti alla elaborazione di una strategia originale ma contraddistinta  fa un carattere di realizzabilità. Ed per proprio questa la novità del Rome BG: stimolare i partecipanti a proporre soluzioni innovative e realizzabili all’insegna della sostenibilità che, se giudicate idonee alla giuria aziendale e scientifica, potranno vedere la luce.
 
Mario i Business Game sono oggi strumento non solo di simulazione ma anchedi reclutamento delle più grandi compagnie internazionali? a tuo avviso come ci si prepara ad una competizione del genere?
 
Esistono numerosi modi: simulatori online, revisione delle principali regoli di gestione del cash flow, documentarsi su temi di attualità ed economia (perchè la natura umana influenza il mercato mondiale), ecc..
Il valore aggiunto di un Business Game è vivere sicuramente una situazione che dovrai affrontare nella vita è senz'altro un'attività formativa per un giovane studente. E' evidente l'importanza che può assumere partecipare ad eventi di questo tipo.Innanzitutto è fondamentale che persone che lavorino in settori di rilevanza internazionale abbiamo una visione globale delle cose, cioè siano aperti e conoscano le diverse culture presenti nel mondo. Ad esempio, coloro che vogliono lavorare nel settore degli investimenti a livello internazionale, devono conoscere la cultura del luogo in cui vogliono investire per avere maggiori possibilità di raggiungere il loro obiettivo. Secondo punto è la capacità di organizzazione e di pianificazione di ogni singola attività, ma non una semplice pianificazione statica ma una pianificazione dinamica, in cui bisogna essere in grado di affrontare ogni situazione sulla base delle variabili che si possono modificare nel tempo.
Terzo punto capacità di leadership e di gestione del team, sia a livello di produttività del team sia a livello di team building, aspetto da non sottovalutare assolutamente se si vuole raggiungere un goal e si vuole mantenere un livello alto di performance nel tempo.
 
 
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