05-06-2019

Il 5 giugno si colora di verde: è la giornata dell’ambiente

Istituita nel 1972 dall’Assemblea generale dell’ONU, questa giornata internazionale mira a ricordarci quanto sia importante tutelare il nostro pianeta.

Quale migliore occasione, se non questa, per riflettere su quello che facciamo per salvaguardare l’ambiente?

 

La tematica ambientale è ormai al centro del dibattito internazionale da più di quarant’anni. La prima occasione in cui gli Stati si sono riuniti per discutere della questione è stata la “Conferenza sull’Ambiente Umano” del 1972, tenutasi a Stoccolma. E, caso vuole, che proprio qui sia nato il volto dell’attivismo ambientalista per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico: Greta Thunberg.

 

Con lo sguardo di chi non si arrende e un cartello in mano con su scritto “Skolstrejk för klimatet” (sciopero scolastico per il clima) , Greta ha fatto il giro del mondo attraverso telegiornali e social media: lei è la rappresentante di milioni di persone che condividono la sua stessa lotta, quella per salvare il nostro pianeta.

Dopo aver costretto la sua famiglia ad abbracciare la dieta vegana, Greta ha deciso di scioperare non andando a scuola e restare seduta davanti al parlamento del suo Paese con lo scopo di fare pressione al governo svedese riguardo le riduzioni delle emissioni di anidride carbonica, come promesso nell’accordo di Parigi del 2015.

 

Inutile scrivere che il suo attivismo e la sua determinazione hanno colpito così tanto, da farla diventare la beniamina dell’ambiente e la rappresentante della lotta per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico. Ha pubblicato il libro “La nostra casa è in fiamme” e, grazie a lei, studenti di ogni parte del mondo ogni venerdì scendono in piazza per il “Fridays for Future”, per manifestare il loro amore per l’ambiente e la voglia di reagire, affinché le catastrofiche previsioni diventino pessimistiche congetture.

Nella stessa Conferenza sull’Ambiente Umano del 1972, è stata adottata una Dichiarazione contenente ventisei principi che gli Stati avrebbero dovuto impegnarsi a rispettare. Il primo dei quali evidenzia il diritto dell’uomo a vivere in un ambiente sano, ma anche il suo dovere nel proteggere e migliorare l’ambiente a favore delle generazioni future. Esso contiene gli elementi fondamentali della teoria dello sviluppo sostenibile: le generazioni future devono poter godere della nostra stessa capacità d’accesso alle risorse naturali, comprese l’aria, l’acqua e la terra.

In sostanza, i bisogni delle generazioni presenti, non devono compromettere quelli delle generazioni future.

 

Negli anni, oltre alle Conferenze internazionali (ricordiamo anche quelle di Rio de Janeiro del 1992 e del 2002), la tutela dell’ambiente è stata oggetto di discussione nelle conferenze sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite.

Nell’ultima avvenuta il 4 dicembre 2018, tenutosi a Katowice, in Polonia, la stessa Greta ha preso parola:

«Ciò che speriamo di ottenere da questa conferenza è di comprendere che siamo di fronte a una minaccia esistenziale. Questa è la crisi più grave che l'umanità abbia mai subito. Noi dobbiamo anzitutto prenderne coscienza e fare qualcosa il più in fretta possibile per fermare le emissioni e cercare di salvare quello che possiamo.»

L’ambiente è una parte fondamentale della nostra esistenza e la sua salvaguardia ci deve interessare in prima persona. Prendendo esempio da Greta e in occasione del 5 giugno, anche noi possiamo fare qualcosa nel nostro piccolo, per esempio non sprecando energia e acqua, facendo la raccolta differenziata e magari sensibilizzando amici e parenti.

La nostra casa è in fiamme” ma non è ancora troppo tardi per reagire.

 

 

 

Valeria Verna

 

 

 

 

 

 

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